Pip Marano, scarcerato Pasquale Di Guida. Un altro pentito accusa i Cesaro

Pip Marano, scarcerato Pasquale Di Guida. Un altro pentito accusa i Cesaro

Il Tribunale del Riesame ha deciso la scarcerazione del costruttore Pasquale Di Guida, cugino del noto politico ed imprenditore di Marano Antonio Di Guida. Confermati invece gli arresti per l’ingegnere Oliviero Giannella, accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Erano finiti in manette nell’ambito dell’inchiesta sull’area Pip di Marano insieme ai fratelli Aniello e Raffaele Cesaro di Sant’Antimo (fratelli del parlamentare Luigi Cesaro). Attesa ancora la decisione per i due imprenditori santantimesi. Anche il deputato di Forza Italia è finito nell’inchiesta per presunte minacce ad un funzionaria dell’ente comunale maranese.

Intanto un altro pentito li accusa di rapporti con la camorra. Dopo il collaboratore di giustizia Ferdinando Puca, è la volta di Claudio Lamino. A riportare le sue dichiarazioni è Il Mattino. “Sono sempre stati soci di Pasquale Puca (storico boss di Sant’Antimo), più che vittime di episodi intimidatori sono veri e proprio carnefici.” Lamino ha parlato della bomba al centro Igea di Sant’Antimo, il 7 giugno del 2014, ed anche degli spari esplosi contro l’auto di Aniello Cesaro, raid avvenuto all’interno di un autolavaggio del boss Puca. Poi c’è anche il verbale di un testimone.

Si tratta di Giuseppe Bruno, commercialista, che parla di un presunto summit. “Aniello e Raffaele mi portarono in una masseria a Marano, per passare la mano degli investimenti e dei progetti del Pip di Marano, per trasferirli dagli imprenditori iniziali ad altri imprenditori. La masseria apparteneva ad Angelo Simioli, un luogo dove si producono pesche.” Secondo il commercialista c’erano anche il boss Giuseppe Polverino alias ‘o Barone, Salvatore Polverino, Antonio Di Guida, un altro commercialista ed ovviamente il padrone di casa.

I fratelli Cesaro hanno sempre detto però di essere delle vittime. L’Antimafia adesso dovrà chiarire se l’incontro descritto era un modo per estorcere denaro agli imprenditori o altro. Adesso si attendono i provvedimenti del Riesame per i due fratelli.