Pietro ‘O Mellone, il latitante abbronzato. Ecco chi è il narcos che spacciava cocaina sul “doppio senso”

Pietro ‘O Mellone, il latitante abbronzato. Ecco chi è il narcos che spacciava cocaina sul “doppio senso”

Napoli. Arrestato il ras del narcotraffico dei “Vanella-Grassi”, ramo dei “Leonardi”. MAOLONI PIETRO, nato a Napoli il 17.4.1971 detto Pietro o’ Mellone Redatta dal N.O. Carabinieri del Vomero è finito in manette all’aeroporto di Capodichino, di ritorno da Sharm. Calmo, abbronzato, pensava di passare inosservato.

O’ Mellone ha precedenti di polizia e penali specifici per porto e detenzione di armi da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti. Noto negli ambienti criminali come ottimo venditore di cocaina all’ingrosso in confezioni da 1 kg, prima della faida lavorava già con i LEONARDI, da cui si riforniva di stupefacente per fare i “passaggi di mano”.

La faida. Durante la falda, agli inizi del 2012, ha contatti con i fratelli MINCIONE “Coppetta” e quindi entra a far parte organicamente dei LEONARDI, per conto dei quali faceva da vedetta armata della Vela Celeste. Torna successivamente ad occuparsi di stupefacenti, affiliandosi con i fatelli MINCIONE “Coppetta” alla VINELLA GRASSI (che si erano distaccati dai LEONARDI per alcuni diverbi), facendo quindi i “passaggi di mano” per conto di ACCURSO Umberto ed ACCURSO Antonio; con i fratelli MINCIONE Raffaele e Antonio “Coppetta” attualmente, oltre a gestire le “Case Bianche e Celesti” (comparto, popolare di Via Piero Gobetti), fa i “passaggi di mano” di stupefacenti.

Si occupa inoltre da sempre dello spaccio di cocaina con il metodo delle chiamate ai cellulari per le ordinazioni da parte di privati, nella 167, a Secondigliano e sul “doppio senso” (Circonvallazione Esterna di Napoli). MAOLONI Pietro era tra i principali soggetti che durante la faida gli ABETE-ABBINANTE-NOTTURNO volevano uccidere poichè era responsabile di un grosso commercio di cocaina e pertanto arricchiva le casse della VINELLA-GRASSI.

Nel mirino dei clan. La progettazione dell’omicidio di MAOLONI però non si rivelò semplice e quindi il clan avversario decise di eliminare persone a lui vicine: PERROTTA Mario (effettivamente ucciso l’08/10/2012), spacciatore per conto di MAOLONI, e GARGIULO Domenico detto “Sicc Penniell”, (vittima illesa di più tentativi di omicidio, tra cui la circostanza in cui venne erroneamante ucciso, il 15/10/2012, l’innocente ROMANO Pasquale), vedetta armata delle Case Celesti, imparentato con MAOLONI Pietro poiché il fratello di quest’ultimo, Giuseppe, ha sposato GARGIULO sorella di Domenico.

In occasione del tentato omicidio di ESPOSITO Giovanni O’ muori, MAOLONI Pietro forni una delle armi impiegate per l’agguato, una pistola mitragliatrice, ai killer dei LEONARDI. I controlli effettuati dalla FF.PP. a carico di MAOLONI Pietro confermano l’assidua frequentazione di quest’ultimo dei luoghi di influenza del gruppo LEONARDI e più in generale del clan VINELLA-GRASSI e con affiliati ai suddetti gruppi criminali; recentissimi e significativi sono i controlli effettuati nella zona che circoscrive le “Case Bianche e Celesti” e la Vela Celeste (Via Piero Gobetti, Via Antonio Labriola e Via Zuccarini).