Peppe Russo al veleno, ecco la lettera inviata alle segreterie del PD

Peppe Russo al veleno, ecco la lettera inviata alle segreterie del PD

Alla segretaria regionale A.Tartaglione E.p.c al segretario metropolitano V.Carpentieri Al vicesegretario nazionale L.Guerini

Cara segretaria, poiché non condivido nelle forma e nella sostanza, il deliberato della segreteria regionale, rimetto il mandato da te affidatomi. Nella forma perché essendo stato da te delegato,ragioni di stile ( absit iniuria verbis) avrebbero richiesto, prima di adottarlo, una mia, forse utile consultazione e nella sostanza per le ragioni di seguito esposte. Affermo, senza mezzi termini, che il circolo di Giugliano possiede tutte le energie e le capacità umane,politiche ed etiche per autodeterminarsi. Per essere ancora più chiaro, mi sono del tutto oscure e tali restano nel deliberato, le ragioni per le quali non possa svolgersi il congresso cittadino e se questa mia lettera ti può dare occasione di farlo,almeno uno scopo è stato raggiunto. Non oso pensare che un fantomatico ricorso,peraltro sottoscritto anche da un soggetto arrestato giorni dopo, per reati contro il patrimonio,possa essere preso ,anche minimamente,in considerazione. Mi rifiuto di crederlo! Paradossalmente invece, proprio in quel ricorso, a ben guardare, sono contenute le ragioni dei provvedimenti che l’ ufficio adesioni ha ritenuto necessario adottare per salvaguardare l’immagine ed il decoro politico del PD e che i fatti hanno successivamente confermato nella loro giustezza.Infatti si è utilizzata la misura cautelativa della pre-iscrizione per molte “sconosciute “richieste di adesione, ritenendo non solo” serio “ma necessaria una loro verifica ed un confronto con la segreteria regionale e metropolitana prima di renderle efficaci. Tralascio le minacce al sottoscritto ed ad altri componenti l’ ufficio adesioni, tralascio le fila ignare e svogliate di quanti, animati da tal assessore Mauriello, venivano prima incentivati ad iscriversi e poi registrati in strada. Una scena penosa! Una sorta di remake neorealista sul caporalato. Tralascio gli sms del consigliere Iovinella, eletto in una delle tante civiche che hanno sostenuto Poziello,nei quali arringava amici e conoscenti affinche si iscrivessero al PD, per far sentire la loro voce e la loro forza.Ciò, senza che il fervente mittente fosse minimamente sfiorato dal dubbio di argomentare perché, solo pochi mesi prima, li arringava, sempre a far sentire la stessa intensità di voce e la stessa palingenetica forza contro il PD. Misteri della fede! Tralascio la fiumana di parenti del sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza che mesi prima avevano individuato nel PD un pericolo per la democrazia, salvo poi rivendicare ,senza alcuna motivazione politicamente e pubblicamente credibile, un “diritto” di appartenenza, considerandolo una legittima pretesa. Se questo non è meschino trasformismo come giustamente Lorenzo Guerini ci invita a contrastare, lascio alle tua indubbia capacità di analisi ,la sua corretta interpretazione. Ciò che non intendo affatto tralasciare sono le speranze che tanti giovani e meno giovani, forze antiche e nuove, hanno inteso rappresentare e per le quali si sono battuti ed ancora intendono farlo.Liberare Giugliano dalla palude e dalle sabbie mobili di un agire politico spesso opaco e contiguo quando non compromesso con un diffuso e forte tessuto criminale e che tale resta tuttora .Guai quindi, ad abbassare la guardia. Uno straordinario patrimonio di forze che ha messo la propria faccia e tutta la propria passione a disposizione di questo progetto ed ha fatto del PD, contro ogni previsione,il primo partito di Giugliano. Cosa che non accadeva da anni ,nonostante la slealtà di alcuni e l’abbandono interessato di altri. Oggi sono l’ossatura di un circolo rinnovato ed unito che intende tenacemente perseguire quanto affermato da Matteo Renzi durante la competizione amministrativa e cioè ” a Giugliano abbiamo fatto pulizia”. A tutti loro va il mio sincero e riconoscente ringraziamento ed anche quando ho registrato critiche al mio operato ne ho sempre apprezzato l’ approccio leale e la motivazione positiva. Voglio altresì ringraziare un galantuomo,Franco Guardascione, per aver messo a disposizione di questo progetto, il suo tempo ed il suo prestigio.Penso infine che proprio l’esperienza maturata a Giugliano mi fa sempre di più ritenere che in Campania, le ragioni costitutive del PD appaiono molto incerte e spesso contraddittorie ed il deliberato della segreteria regionale ne rappresenta, a mio avviso, una clamorosa e dolorosa conferma.

Un caro saluto Peppe Russo

PS . Poiché, per antica abitudine, non chiedo agli altri ciò che io stesso non sono disposto a fare e cioè tentare di fermare questa deriva dagli esiti scontati,ti comunico che mi sono iscritto, non a caso, a Giugliano, per dare senso e continuità ad una battaglia che reputo utile negli interessi del PD e delle speranze che esso rappresenta.