Partite Iva, clamorosa indiscrezione: pagheranno solo queste tasse

Partite Iva, clamorosa indiscrezione: pagheranno solo queste tasse

Roma. Buone notizie per le partite Iva. Il Governo sta lavorando all’ipotesi dell’inserimento nella prossima legge di Bilancio della possibilità di applicazione della tassazione solo sugli importi effettivamente incassati.

Se tale ipotesi dovesse rivelarsi realistica, il reddito andrebbe calcolato solo su quanto realmente incassato e non più su quanto fatturato, così come oggi possono fare i liberi professionisti.

Novità anche sui contributi:  su quelli relativi ai professionisti senza Cassa di previdenza, si lavora ad una possibilità di riduzione dell’aliquota dall’attuale 27% al 24%.

Novità ancora lontane dal diventare ufficiali che, se tutto andasse in porto, interesseranno circa 5  milioni di lavoratori autonomi e piccole imprese Queste le previsioni di PMI (acronimo che sta per piccole e medie imprese) che entro la fine dell’anno, potrebbe diventare realtà.

Il portale di diritto Laleggepertutti.it ha elaborato uno schema sintetico, contenente le principali ipotesi di intervento normativo. Ecco qual è:

Regime di cassa

I fiscalisti lo chiamano “regime di cassa” e consiste nella tassazione dei soli importi effettivamente pagati, con esclusione di quelli non incassati per via degli onnipresenti morosi e inadempienti. È questa la misura su cui maggiormente punta il Governo per rilanciare le partite Iva (piccole imprese, autonomi e non solo). Le Pmi in contabilità semplificata potranno così determinare il reddito da dichiarare al fisco seguendo le stesse regole oggi in vigore per i liberi professionisti: si potrà evitare di fatturare i compensi richiesti e non ancora saldati dal cliente. Ciò eviterà di tassare somme non ancora riscosse, evitando oltre al danno anche la beffa.

Iri

In arrivo anche l’Iri, l’imposta sul reddito dell’imprenditore. Sarà un’imposta proporzionale (e non più progressiva come l’Irpef), che consentirà di uniformare la tassazione del reddito delle imprese personali (ditte individuali e società di persone) con quello delle società di capitali. L’aliquota dovrebbe essere del 24%.

 

Fonte: Laleggepertutti.it