“Partecipazione attiva contro le mafie”: convegno a Mugnano

“Partecipazione attiva contro le mafie”: convegno a Mugnano

MUGNANO. Il 26 maggio, a partire dalle ore 17,30 presso il teatro della Chiesa del Beato Nunzio Sulprizio a Mugnano di Napoli, si terrà un convegno dal titolo “Partecipazione attiva contro le mafie” promosso dal Primo Circolo Didattico “G. Sequino”.

L’evento fa seguito alla premiazione ricevuta dalla scuola in occasione della manifestazione “Palermo chiama Italia”, la quale si è classificata prima in Campania al Concorso annuale indetto dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in vista della commemorazione del 23 Maggio 2016, XXIV anniversario delle Stragi di Capaci e Via D’Amelio.

“È stata un’esperienza molto importante – ha dichiarato il Dirigente Scolastico, prof. Maria Grazia Mele – per la scuola e per il territorio di Mugnano. I ragazzi hanno avuto occasione di riflettere sull’importanza di assumere un ruolo da protagonisti nella crescita civile e morale del Paese, proprio attraverso la partecipazione attiva e l’impegno in prima persona. È per questo motivo che abbiamo voluto dedicare una giornata di riflessione su questi temi aperta a tutta la nostra comunità territoriale”.

All’evento sono stati invitati ad intervenire il Sindaco Luigi Sarnataro, il Dr. Vincenzo Centoletti, Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine, rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania e referenti dell’Associazione Libera. Parteciperanno, inoltre, il parroco, Don Pasquale Marono, e Bruno Vallefuoco, padre di Alberto Vallefuoco, vittima innocente della camorra.

“I veri protagonisti, però – ha continuato la Preside Mele – sono i bambini della nostra comunità, sui quali riponiamo le nostre speranze per un futuro libero e liberato da ogni forma di violenza e prevaricazione”.
“La scuola può e deve – ha concluso il Dirigente – assumere un ruolo attivo e propositivo nella comunità per stimolare la partecipazione e la cittadinanza attiva. Ci auguriamo che questa iniziativa non resti isolata ma sia solo la prima di un circolo virtuoso che partendo dalle istituzioni locali coinvolga un numero sempre più ampio di cittadini”