Operazione “Alto Impatto” dei Carabinieri tra Grumo, Sant’Antimo e Casandrino: 6 arresti

Operazione “Alto Impatto” dei Carabinieri tra Grumo, Sant’Antimo e Casandrino: 6 arresti

Una vasta operazione quella condotta dai Carabinieri della compagnia di Giugliano nell’area nord di Napoli, in particolare nei comuni di Grumo Nevano, Sant’Antimo e Casandrino. Gli uomini dell’arma hanno fermato sei persone, tutte pregiudicate, per reati di varia natura. Tre di Grumo, due di Casandrino, ed una di Sant’Antimo.

L’unico per il quale è stata emessa un’ordinanza di carcerazione è G.A., 48enne di Sant’Antimo che dovrà scontare la pena di 6 anni e 8 mesi di reclusione per rapina aggravata, ricettazione ed estorsione. Tutti reati commessi in un periodo di tempo antecedente il 2014 tra i comuni di Casoria e Lusciano.

Gli altri cinque sono finiti ai domiciliari. Nello specifico si tratta di tre pregiudicati originari di Grumo e due di Casandrino:

  1. A.V., 56enne di Casandrino, agli arresti domiciliari per il reato di violazione della proprietà intellettuale. Condannato ad 1 anno e 11 mesi di reclusione.
  2. A.G., 42enne di Grumo Nevano, agli arresti domiciliari per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, commessi nel comune di Casandrino nel 2016 e condannato a 3 anni e 10 mesi.
  3. C.A., 34enne di Grumo Nevano, condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione, per il quale è state messa un’ordinanza di detenzione domiciliare per lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, e violazione della misura di prevenzione a cui era sottoposto.
  4. L.P., 51enne di Grumo Nevano, agli arresti domiciliari per detenzione spaccio di sostanze stupefacenti, per i quali è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione.
  5. S.P., 84enne di Casandrino, condannato a 7 anni e 11 mesi di reclusione, e ristretto ai domiciliari, per i reati di furto aggravato e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello stesso contesto sono state deferite in stato di libertà anche altre quattro persone, una per minacce, una per truffa, una per abusivismo edilizio, ed una per mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti.