“Operai in fuga”. L’ultimo giallo del crollo di Torre Annunziata

“Operai in fuga”. L’ultimo giallo del crollo di Torre Annunziata

Operai in fuga dopo il crollo. E’ l’ultimo scenario che emerge dall’inchiesta sulla tragedia del palazzo di Rampa Nunziante a Torre Annunziata in cui hanno perso la vita 8 persone. Qualcuno dice di averli visti: due, forse tre operai a bordo di un furgone. Gli stessi che da settimane poco dopo l’alba erano già al lavoro. Quel sarebbero arrivati dopo le 6 e 30 e sarebbe riusciti a salvarsi.

Poi la fuga pare fino a Pimonte, dove avrebbe sede la ditta. A riportare l’indiscrezione è Il Mattino. I lavoratori sarebbero stati impegnati  al secondo piano. Per ora sul caso non ci sono però testimoni ufficiali. “La città ha reagito con serietà – ha detto il procuratore Alessandro Pennasilico – ma nessuno si è fatto ancora avanti per dire ciò che sa. Imprese al lavoro, operai assoldati. Tra gli stessi inquilini di quel palazzo c’era chi aveva paura ma non ha mai denunciato nulla né al momento ha ancora svelato ciò che ha visto o sentito”.

Pare infatti che la ristrutturazione del palazzo fatto soprattutto di tufo, fosse stata affidata a personale straniero, al nero, e che al Comune di Torre Annunziata non fosse stata presentata alcuna comunicazione di avvio dei lavori, obbligatoria quando non si tratta di ordinaria manutenzione. Anche al primo piano ci sarebbe stati lavori di restauro. Intanto si cerca ancora di pare luce sui passaggi di proprietà delle abitazioni.