Omicidio Ponticelli: l’assassino non risponde agli inquirenti. Forse raptus sotto effetto della cocaina

Omicidio Ponticelli: l’assassino non risponde agli inquirenti. Forse raptus sotto effetto della cocaina

Restano le accuse di omicidio e tentativo di omicidio aggravato da futili motivi per  il 39enne Pasquale De Liguori, bloccato nella tarda serata di ieri dai carabinieri nel quartiere di Ponticelli. L’uomo è accusato della morte della zia Rosa Vitagliano, di 61 anni, e del ferimento di un’altra zia, sorella dell’uccisa, Maria, di 71 anni. Per adesso l’omicida però fa scena muta e alle forze dell’ordine intervenute per arrestarlo non ha proferito parola.

E’ probabile secondo una prima ricostruzione che De Liguori, fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ovvero cocaina, e che al momento dell’omicidio fosse completamente allucinato. I parenti e i conoscenti raccontano che spesso e volentieri, proprio a causa della droga, soffriva di allucinazioni e già altre volte avrebbe mostrato segni di squilibrio. Il 39enne era anche in cura presso il Sert della sua zona. Non su conoscono ancora i motivi del suo gesto e perché abbia ucciso la zia. In tasca aveva dei soldi, circa 2mila euro, ma sono risultati soldi suoi. In casa aveva invece quasi 4 grammi di cocaina e dei foglietti con annotazioni di nomi e soldi.