Omicidio Panipucci a Maddaloni, il giovane ucciso dai Belforte per lo spaccio di droga. I NOMI

Omicidio Panipucci a Maddaloni, il giovane ucciso dai Belforte per lo spaccio di droga. I NOMI

Caserta. Omicidio Panipucci a Maddaloni, presi i  presunti killer. La Squadra Mobile di Caserta e il Commissariato di P.S. di Maddaloni hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di tre soggetti resisi responsabili dell’omicidio aggravato di Daniele Panipucci, porto e detenzione illegale d’arma e per associazione di tipo mafioso, in quanto ritenuti organici al “clan Belforte- fazione Maddaloni”, operante nella provincia di Caserta, nei comuni di Maddaloni, Cervino, Valle di Maddaloni e Santa Maria a Vico.

Il provvedimento restrittivo de quo compendia l’attività d’indagine che ha permesso di individuare gli autori dell’omicidio del nominato Daniele Panipucci, classe ’87, soggetto già noto per la sua vicinanza al sodalizio criminale di stampo camorristico-mafioso, retto dal pluripregiudicato Antonio Esposito, detto “o’ sapunaro”, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Maddaloni (CE).

Le attività di indagine partivano da una segnalazione al 113 pervenuta alle ore 23.37 del 25 maggio 2016, allorquando veniva segnalata, in Maddaloni alla via Marotta, la presenza di una persona attinta da colpi d’arma da fuoco. Personale di questa Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Maddaloni, tempestivamente giunto in loco, all’altezza del civico 14 di via Marotta, notava al centro della carreggiata una autovettura Lancia Y di colore nero, e seduto in terra, con la schiena poggiata al lato sx del paraurti anteriore, un uomo ricoperto di sangue e attinto da un colpo d’arma da fuoco al volto, identificato per il predetto Panipucci Daniele.

La vittima veniva immediatamente trasportata presso il locale nosocomio e poi, attesa la gravità delle sue condizioni cliniche, veniva trasferito e ricoverato presso il reparto di anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliera di Caserta con prognosi riservata, rimanendo intubato e non in grado di rendere dichiarazioni. Il Panipucci, per la gravità delle ferite riportate, decedeva alle ore 22,00 del 2 giugno 2016.

Le indagini condotte da questa Squadra Mobile e dal Commissariato di Maddaloni, con l’ausilio di numerose attività tecniche, – spiegano gli investigatori – hanno consentito di individuare gli autori del delitto, tutti resisi responsabili di omicidio aggravato, porto e detenzione illegale d’arma e per associazione di tipo mafioso, in quanto ritenuti organici al “clan Belforte- fazione Maddaloni”, operante nella provincia di Caserta, nei comuni di Maddaloni, Cervino, Valle di Maddaloni e Santa Maria a Vico.

Gli esiti delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinate da questa Procura della Repubblica hanno palesato come l’episodio omicidiario sia avvenuto nell’ambito di contrasti legati alla distribuzione di sostanze stupefacenti nella cittadina di Maddaloni e sorti all’interno del gruppo criminale rappresentato in Maddaloni da ESPOSITO Antonio, detto “o’ sapunaro”, soggetto storicamente legato al clan BELFORTE di Marcianise.

Nella mattinata odierna, nell’ambito del medesimo contesto territoriale e criminale, venivano tratti in arresto, dal Reparto Operativo dei Carabinieri di Caserta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, dieci soggetti responsabili di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo marijuana, hashish, cocaina, trai cui indagati figurava il defunto Daniele Panipucci.

I NOMI: Antonio Esposito, nato a Maddaloni (CE) il 24.6.1978; Antonio Mastropietro, nato a Maddaloni (CE) il 13.10.1978; 3. Domenico Senneca, nato a Maddaloni (CE) il 27.10.1985;