Obesity Day, consulenze gratuite a Napoli: due miliardi di persone sono obese nel mondo. Alto il rischio in Campania

Obesity Day, consulenze gratuite a Napoli: due miliardi di persone sono obese nel mondo. Alto il rischio in Campania

Se attualmente la popolazione mondiale ammonta circa a 7 miliardi, almeno due di questi sono in sovrappeso. Alto il rischio in età pediatrica. In Italia un bambino su quattro soffre di obesità.

Stamane l’Obesity Day in Piazza Dante. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, promossa dal 2001 dall’ADI – Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica.

Centinaia di specialisti – tra medici, biologici e dietisti – saranno a disposizione nei 120 centri di dietetica presenti su tutto il territorio italiano e nelle principali piazze, dalle 10 alle 17, per colloqui gratuiti di informazione, consulenze e valutazioni del grado di sovrappeso. “ La giornata del paziente” darà, inoltre, l’opportunità di approfondire il tema di quest’anno “Obesità, Sovrappeso e Dieta Mediterranea Regionale”, in convegni che si terranno, dalle 16 alle 19, in tutte le città coinvolte. A Napoli, l’incontro si svolgerà presso la cartolibreria A-Store Srls di via Port’Alba.

“La campagna di oggi è una sensibilizzazione alla dieta mediterranea, anzi:  abbiamo voluto trasformare il concetto in stile mediterraneo, in quanto la dieta mediterranea, nell’immaginario collettivo, è solo un modo di mangiare mentre lo stile alimentare focalizza molto l’attenzione sui comportamenti. Quest’ultimi prevedono l’attività fisica, il consumo di prodotti di stagione e la convivialità, cioè il ritorno alla tradizioni”, spiega la Biologa Nutrizionista, Cristiana Di Giacomo.

Non meno rilevante la differenza tra sovrappeso e obesità, i cui significati sono spesso confusi dalla collettività: ”Il sovrappeso – afferma la dottoressa Di Giacomo – è l’inizio dell’obesità, quando i valori antropometrici e la composizione corporea si discostano leggermente dalla normalità. L’obesità – prosegue –  è una patologia conclamata. Esattamente quando la percentuale di grasso supera i valori di rischio molto elevati, che in genere si abbina ad altri comportamenti: la sedentarietà e  i valori pressori alti, ad esempio, che possono portare ad una forte incidenza di patologie cardiovascolari e diabete”.

CAMPANIA, LA MAGLIA NERA DELL’ITALIA

Insomma, una malattia da non sottovalutare che si manifesta soprattutto in età pediatrica. I dati emersi da alcune recenti indagini parlano chiaro: il 21,3% dei bambini fra gli 8-9 anni è in sovrappeso mentre il 9,3% risulta obeso. Maglia nera alla Campania, è la regione con la percentuale più alta di obesità infantile. A tal proposito l’ADI s’impegna ad assistere la formazione dei bambini, attraverso “Formare formatori”. Si tratta di un progetto che, grazie all’aiuto dell’assessorato all’istruzione, verrà introdotto in tutte le scuole con l’obiettivo di istruire i docenti ad una corretta alimentazione al fine di salvaguardare la salute dei bambini.

“Anche i genitori rivestono un ruolo fondamentale: devono dare l’esempio. Non si può pretendere che nostro figlio consumi un piatto di broccoli, se noi (genitori) non siamo abituati a comprarli e a mangiarli”, sostiene la dottoressa Di Giacomo.

LA PREVENZIONE

Prevenire è possibile: una corretta alimentazione, associata ad uno sport, aiuta a ridurre notevolmente l’eccesso di grasso e i rischi conseguenti alla patologia. “E’ importante educare bambini  e adulti, soprattutto bisogna invogliarli a praticare attività fisica. Per essa  – precisa la Biologa Nutrizionista, Patrizia Cusano – non intendiamo sport a livello agonistico: è sufficiente cambiare alcune abitudini. Portare il cane a spasso, parcheggiare la macchina in un’area di parcheggio distante dal luogo in cui ci rechiamo, dedicarsi al giardinaggio, sono tutte attività che ci consentono di avere un dispendio energetico maggiore e di evitare l’accumulo di adipe. Ma soprattutto invitano alla socializzazione, che è alla base della piramide alimentare”, conclude la specialista.

Di Silvia D’Angelo