“Nessun inceneritore per le ecoballe”, il ministero dell’Ambiente risponde al deputato Micillo

“Nessun inceneritore per le ecoballe”, il ministero dell’Ambiente risponde al deputato Micillo

Nessun inceneritore né impianto termico è previsto in Campania per lo smaltimento delle ecoballe. E’ questa la risposta del ministero dell’ambiente a un’interrogazione del deputato Salvatore Micillo del M5S.

Il parlamentare pentastellato ha chiesto al governo delucidazioni sull’ipotesi di installare nuovi impianti di trattamento rifiuti a Giugliano e sopratutto sulle voci circolate in città di un nuovo impianto di trattamento termico per le ecoballe di Taverna del Re. Micillo ha chiesto quali elementi disponesse il governo in tal senso e se tra le ipotesi di smaltimento delle montagne di rifiuti impacchettati ci fosse anche lo smaltimento tramite trattamento termico del combustile in impianti già esistenti sul territorio. Il ministero dell’ambiente ha risposto dando così rassicurazioni alla cittadinanza e spiegando che il piano regionale rifiuti della regione Campania non prevede nuovi impianti di incenerimento e che non c’è alcuna indicazione relativa alla realizzazione di nuovi impianti termici per la valorizzazione del combustibile solido secondario derivante dal trattamento delle ecoballe.

Il ministero ha ribadito quanto previsto dalla regione per eliminare lo scempio di Taverna del Re e non solo ricapitolando le tre filiere previste per trattare i quasi 6 milioni di tonnellate di rifiuti stoccati. La prima filiera prevede lo smaltimento di 1 milione di tonnellate presso impianti nazionali ed esteri. La seconda finalizzata al recupero di materia prevede il trattamento di 1,6 milioni di tonnellate di balle situate nel sito di Giugliano e la terza invece la produzione di combustibile solido secondario che potrà essere valorizzato energicamente in impianti produttivi già esistenti attraverso il riutilizzo del 30% del totale dei rifiuti stoccati. 

Insomma per eliminare lo scempio di Taverna del Re il governo assicura che non ci saranno nuovi impianti. Infine sempre il ministero guidato da Gian Luca Galletti ha assicurato che manterrà alto il livello di attenzione sulla questione.