Napoli, maxi operazione “Action Day” contro i parcheggiatori abusivi: controllate 728 persone

Napoli, maxi operazione “Action Day” contro i parcheggiatori abusivi: controllate 728 persone

Napoli. Maxi operazione contro il pizzo della sosta. Nei giorni in cui veniva convertito in Legge il D.L. 20.02.2017, n. 14, in materia di sicurezza urbana, la Questura di Napoli ha organizzato un’operazione ad alto impatto denominata ACTION DAY per il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi che ha visto la partecipazione di tutti gli Uffici territoriali.

L’operazione è stata coordinata dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ed ha avuto inizio nella giornata di venerdì 21 aprile fino al giorno 23 aprile in modo da concentrare le attività nelle giornate del week-end che  sono le più interessate dal fenomeno.

L’operazione è stata organizzata non solo per rafforzare i risultati già conseguiti con le precedenti operazioni di polizia, ma anche per applicare, per la prima volta dalla sua emanazione, la nuova normativa sulla sicurezza urbana prevista dalla Legge 18 aprile 2017, n. 48 che ha convertito in legge il D.L. 20.02.2017, n. 14 (recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città) che ha previsto una forma di sanzione diversa e più pregnante perché accompagna alla sanzione amministrativa pecuniaria l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto.

I numeri sono stati soddisfacenti: 728 le persone controllate, delle quale 415 risultano avere precedenti di polizia. Le sanzioni contestate in base alla normativa prevista al Codice della strada sono state 251, con 66 sequestri delle somme provento dell’attività illecita. Le sanzioni contestate sulla base della nuova normativa sulla sicurezza urbana sono state 233.

La nuova normativa prevede, inoltre, che nei casi di reiterazione delle condotte, il questore, qualora dalla condotta possa derivare pericolo per la sicurezza, può disporre il divieto di accesso a uno o più delle aree in cui è stato commesso il fatto e specificate dalla normativa. La durata del divieto, di norma non superiore a sei mesi, può aumentare fino a due anni, qualora le condotte poste in essere risultino commesse da soggetto condannato, con sentenza definitiva o confermata in grado di appello, nel corso degli ultimi cinque anni per reati contro la persona o il patrimonio.

Gli obiettivi dell’operazione sono molteplici: assicurare un monitoraggio completo dei parcheggiatori abusivi (capire chi sono, dove svolgono l’attività, se hanno precedenti penali o di polizia), una sorta di mappatura che permette di tenere sotto controllo il fenomeno e di comprendere anche eventuali connessioni con le organizzazioni criminali e contrastare e contenere il fenomeno con le misure previste dalla normativa vigente.