Mugnano. La valutazione di Piscopo sugli ultimi mesi dell’amministrazione Sarnataro

Mugnano. La valutazione di Piscopo sugli ultimi mesi dell’amministrazione Sarnataro

Purtroppo come avevo immaginato nel corso della campagna elettorale gli slogan relativi al rinnovamento culturale oltre che nel modo di comportarsi si sono rivelati solo chiacchiere. Dopo la fine della campagna elettorale mi sono fatto da parte lasciando,come è giusto che sia, lo spazio necessario a chi è stato scelto dal popolo per operare e limitandomi a svolgere il ruolo di osservatore esterno anche se interessato. È’ arrivato il momento però che faccia qualche considerazione: partiamo dalla questione rifiuti.

 

Beh…sapevamo tutti che sarebbe stato un problema da affrontare immediatamente dopo l’insediamento dell’amministrazione. Quanto tempo è trascorso prima che si trovasse una soluzione accettabile e quanto è stata in difficolta’ la città con una emergenza che forse andava gestita in maniera più oculata. Eppure il sindaco era circondato da persone che di esperienza ne hanno da vendere…possibile che nessuno gli abbia dato qualche suggerimento? E perché si è deciso di tenere fuori i gruppi di opposizione? Con un po’ di umiltà e con il giusto spirito collaborativo si sarebbe potuto addivenire ad una soluzione più rapida e forse migliore…chissà! Io so solo che la mia città è piombata nel caos più assoluto e noi cittadini siamo stati in affanno nei mesi peggiori per una emergenza rifiuti. Continuiamo con la festa del Sacro Cuore, senza dubbio l’evento dell’anno che tutti aspettiamo.

 

Devo riconoscere che ci sono stati momenti da ripetere come la notte bianca che dimostra la voglia della città di vivere la città. Mi chiedo però se non sia stata fine a se stessa! In genere queste manifestazioni servono a dare vitalità al commercio locale (vedi Giugliano che in quegli stessi giorni organizzava una ben riuscita festa della birra). A Mugnano assolutamente no. Limitare questi eventi al centro storico significa tenere fuori tutta una serie di operatori che operano sul territorio e che avrebbero sicuramente fatto bella mostra delle proprie mercanzie. Da rivedere la durata eccessivamente lunga della festa, l’organizzazione del festival pirotecnico che merita ben altri successi ed il concerto che dovrebbe portare in città gente anche dai comuni limitrofi (vedi Bacoli dove per la festa patronale è stato invitato ad esibirsi De Gregori…non uno qualsiasi).