Morte Bud Spencer, l’amico Terence racconta l’assurda coincidenza

Morte Bud Spencer, l’amico Terence racconta l’assurda coincidenza

Roma. La morte di Bud Spencer ha colpito il mondo dello spettacolo e i milioni di fan dell’attore. Erano in tantissimi a salutare l’ultima volta, il 30 giugno, Carlo Pedersoli, questo il suo vero nome, alla Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo a Roma. La banda per l’addio ha suonato la musica dei suoi film davanti ai tantissimi amici presenti, tra gli altri Dario Argento, Nino Benvenuti, Giovanna Ralli e i fratelli Vanzina.

Il ricordo incredibile di Terence Hill. Tra i presenti, ovviamente, c’era anche Terence Hill, inseparabile spalla dell’attore. «Con Bud c’era la gioia e so già che quando ci rincontreremo le prime parole che mi dirà saranno ‘noi non abbiamo mai litigato!’». «Bud ogni volta che ci vedevamo o che mi invitava a mangiare gli spaghetti a casa sua mi ricordava che non avevamo mai litigato – ha aggiunto -. La ragione è che ci rispettavamo e ci amavamo e insieme ci divertivamo». Hill che è intervenuto dopo i ricordi, fra gli altri dei figli di Carlo Pedersoli, ha reso omaggio a Bud Spencer raccontando anche la prima volta che si sono incontrati sul set di ‘Dio perdona, io no’.

La strana coincidenza. «Carlo stava girando un film in Spagna con Giuseppe Colizzi, ‘Il cane il gatto e la volpe’ (primo titolo di quello che poi è diventato ‘Dio perdona io no’, ndr). La prima scena è stata subito una scazzottata. In quel film abbiamo inventato anche il modo di cadere, che poi abbiamo insegnato al ‘messicanò del film ‘Lo chiamavano Trinità’ che di botte ne prendeva tante». E ha spiegato «vi ho raccontato questo aneddoto divertente, perché quando Giuseppe (figlio di Carlo Pedersoli, ndr), mi ha chiamato per dirmi che Bud era morto io ero ad Almeria nello stesso identico posto dove ci siamo incontrati la prima volta. Dopo il dispiacere e il dolore è arrivata una grande calma perché ho capito che niente succede per caso».