Miano, l’ombra dei Licciardi nella guerra di camorra

Miano, l’ombra dei Licciardi nella guerra di camorra

Quattro omicidi in un anno per ripulire il clan Lo Russo e l’incubo faide che torna prepotentemente reale nella periferia Nord di Napoli. Per quanto non ci siano elementi concreti a sostegno della tesi infatti, il conflitto potrebbe allargarsi a Scampia, in particolare nella zona controllata dalla Vanella Grassi. E un’altra ipotesi potrebbe essere un coinvolgimento dei Licciardi, il clan di Masseria Cardone, nel duplice omicidio di sabato scorso.

Nella Masseria i Lo Russo non sono mai stati particolarmente amati e il gruppo dei due Nappello è considerato a Miano l’erede dei Capitoni. Se l’ipotesi fosse veritiera si sarebbe dunque creato un’asse con gli Stabile – Ferraro di Chiaiano. Sul piatto ci sarebbe ovviamente il traffico di droga, business principale della Vanella. E dunque potrebbe essere assolutamente plausibile che dalla Masseria Cardone abbiano fornito appoggi ai sicari che hanno poi freddato i due Carlo Nappello.

Zio e nipote non avevano preso alcun tipo di precauzione, a conferma del fatto che non temevano nulla. Un agguato a freddo che rigetta Miano nell’incubo, otto mesi dopo gli omicidi di Domenico Sabbatino e Salvatore Corrado nel settembre 2016. Tutto ciò conferma la fibrillazione della zona e la mutevolezza delle alleanze tra Secondigliano e Scampia.