Melito, maretta in consiglio: il Pd non si presenta. Carpentieri nei guai

Melito, maretta in consiglio: il Pd non si presenta. Carpentieri nei guai

Melito. Al consiglio comunale di oggi a Melito, convocato per le 16 il gruppo consiliare del Pd non si è presentato. Sorge dunque un problema politico in maggioranza, tenendo presente due fattori, il primo è che il Partito Democratico regge il numero legale della maggioranza, il secondo, molto più di peso, e che l’assenza dei democrat tra i banchi del consiglio odierno non era per niente casuale, nella riunione del direttivo di lunedì i consiglieri avevano deciso la loro presenza oggi in consiglio, ma hanno poi cambiato idea.

In seguito a questa decisione netta del gruppo consiliare Carpentieri sembra essere stato abbandonato dal suo stesso partito non avendo difatti né numero legale, né maggioranza. Intanto tra i corridoi della casa comunale non si parla di dimissioni, si attende la seconda convocazione del consiglio che avrà luogo sabato pomeriggio.

Il sindaco di Melito ha dichiarato in una nota: “Le assenze di alcune forze politiche alla seduta consiliare di oggi costituiscono un episodio di estrema gravità. Ciò, innanzitutto, per l’importanza dei temo all’ordine del giorno, primo tra tutti il completamento del l’iter per la variante urbanistica connessa al l’ampliamento del liceo Kant.
Particolarmente grave è l’assenza del Pd, la cui mancata partecipazione ai lavori consiliari denota un’evidente carenza di direzione politica nel partito ed una dannosa confusione in alcuni dei ruoli di vertice, che necessita di essere prontamente e definitivamente chiarita.
Non si comprende, infatti, il motivo per cui il Pd non abbia presenziato in aula, dopo la riunione congiunta del direttivo e del gruppo consiliare democrat, svoltasi lunedì e conclusasi con ben precise decisioni politiche che non prevedevano affatto l’assenza dall’aula.
Evidentemente, ancora una volta, devono avere influito sulla decisione questioni, agitate da alcuni, che poco o nulla hanno a che vedere con i problemi della collettività.
È giunto il momento che il Pd, se davvero vuole dimostrare di essere all’altezza del ruolo che rivendica per se, ripensi profondamente le proprie modalità di azione politica. Nel contempo, ritengo indispensabile, a due anni dalla chiusura della consiliatura, una seria e definitiva assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze della coalizione ed una riscrittura del patto fondativo che è alla base di essa.
Auspico che i temi all’ordine del giorno del consiglio di oggi vengano rapidamente approvati e che si vada avanti con determinazione su tutte le questioni politiche e amministrative che investono il governo cittadino”.