Melito, Carpentieri risponde al Pd sul caso dei fondi per la riqualificazione dell’ex macello

Melito, Carpentieri risponde al Pd sul caso dei fondi per la riqualificazione dell’ex macello

Melito. “La notizia della presunta perdita di fondi per la riqualificazione dell’ex macello comunale è, ancora una volta, viziata da palesi inesattezze e grossolane strumentalizzazioni, senza dubbio figlie della superficialità con cui è solito affrontare le questioni amministrative chi poi si vanta perfino di aver svolto un “lavoro incessante”.

In primo luogo, nulla si è perso perché nulla era stato concesso: semplicemente, il Comune ha partecipato ad un bando regionale che finanzia – con un’anticipazione da restituire in cinque anni – la sola attività di progettazione e non certo i lavori di riconversione e riqualificazione dell’immobile.

Peraltro, sarebbe bastato leggere la delibera di Giunta Comunale n. 87 del 12 settembre 2016 (http://www.servizi.comune.melito.na.it/upload/albopretorio/f5j3d_87-dlg_Delibera_14-09-2016_13-13-33.pdf) per rendersi conto del fatto che l’Amministrazione ha in animo di riqualificare la struttura in questione attraverso la finanza di progetto, ossia con capitale interamente privato, per non gravare sulle finanze dell’Ente.

La motivazione per la quale al momento la nostra proposta non è stata accolta è oggetto di valutazione da parte nostra e riteniamo tuttora possibile un suo riesame.

Analoghe considerazioni potrebbero essere fatte in merito ai “fondi per la riqualificazione” della Piazza S. Stefano: in questo caso, la progettazione si è dovuta bloccare perché l’area in questione è stata inserita dall’Autorità di bacino nella cosiddetta “zona rossa”, nella quale sono fortemente limitati gli interventi edilizi che determinano un aumento della presenza antropica.

E’ singolare che ad ignorare tutto ciò siano proprio esponenti del PD, i quali hanno spesso rivendicato di aver seguito con particolare attenzione il procedimento di variante teso a riperimetrare le aree interessate dal suddetto vincolo.

Anche in questo caso, ci auguriamo che la Regione, una volta modificata l’estensione dell’area vincolata, ci consenta di utilizzare i fondi ottenuti nel 2012 proprio da quest’Amministrazione, così da permettere la riqualificazione della nostra piazza principale”.

comunicato stampa