Melito, bambini restano fuori dall’asilo: protesta dei genitori. Intervengono i carabinieri. Video

Melito, bambini restano fuori dall’asilo: protesta dei genitori. Intervengono i carabinieri. Video

Melito. “Quel che è successo stamattina nell’istituto Tenente Luigi Mauriello di Melito lascia senza parole e chiederò al Provveditorato di verificare quanto è successo e se ci sono state inadempienze o illegalità si deve intervenire con la massima durezza”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione cultura segnalando che “diversi bimbi di tre e quattro anni si sono visti negare il diritto a cominciare la scuola perché la dirigente dell’istituto ha reso noto la lista dei bimbi ammessi alla scuola dell’infanzia solo ieri, lasciandone fuori dalle aule una trentina”.

“Di fronte alla rabbia dei genitori e al disorientamento dei bambini, testimoniati dai video ripresi dal consigliere comunale dei Verdi di Melito, Lello Caiazza, anche lui tra i genitori che si sono visti negare l’accesso in aula per i figli, sono dovuti intervenire i Carabinieri” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “solo grazie all’intervento dei militari, i genitori sono venuti a conoscenza che, quest’anno, l’ammissione era possibile solo per 25 bambini”.
“Una decisione strana visto che, in questo modo, nella scuola ci sarebbero solo 5 classi formate e ben 7 aule vuote” ha precisato Borrelli per il quale “lascia senza parole anche il criterio scelto per la selezione dei bambini da ammettere: l’ordine di presentazione della domanda di iscrizione”.

“Un criterio non ragionevole, come indicato anche dal Ministero dell’istruzione che, in una circolare che regolamenta le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, precisa che i criteri di ammissione debbano essere predeterminati da una apposita delibera del Consiglio di istituto e resi pubblici prima dell’avvio della raccolta delle richieste di iscrizione” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “la stessa circolare prevede che l’esclusione debba essere debitamente motivata per iscritto e in tempo utile per consentire ai genitori di trovare una soluzione alternativa”.

“E, nella scuola di Melito le cose non sono andate così, stando alle denunce di Caiazza che, questa mattina, ha fatto anche una richiesta di accesso agli atti per verificare le procedure seguite” ha concluso Borrelli sottolineando che la dirigente dell’istituto Mauriello, negli anni scorsi, è stata già al centro di polemiche perché un bimbo che si era ammalato per diverse settimane, una volta guarito, si era visto negare l’accesso a scuola essendo stato ritenuto decaduto dal diritto pur se la scuola non aveva inviato alcuna comunicazione”.