Marcianise. Rapine da 2 milioni di euro ai camionisti: 10 arresti. I NOMI

Marcianise. Rapine da 2 milioni di euro ai camionisti: 10 arresti. I NOMI

Nella mattinata odierna, a seguito di una complessa attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e delegata alla Polstrada di Napoli — Squadra di Polizia Giudiziaria, quest’ultima ha proceduto all’esecuzione di 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, nei confronti delle sottonotate persone:

ARRESTI IN CARCERE:

•TRUGLIO Salvatore nato a Napoli il 06.01.1949;

• TRUGLIO Raffaele nato a Napoli il 02.11.1954;

• COSENTINO Gennaro nato a Napoli il 24.9.1958;

• MAGLIOZZI Cosimo nato Minturno il 08.04.1963;

• ZAMBRANO Rocco nato a Sarno 08.06.1975;

ARRESTI DOMICILIARI:
• RUSSO Antonio nato a Padula 01.01.1955;

• TRUGLIO Carmine nato a Napoli 14.01.1972;

• TRUGLIO Gennaro nato a Napoli il 15.04.1958;

• VELOTFO Vittorio nato a Napoli il 02.11.1970;

• TRUGLIO Massimiliano nato a Napoli il 11.12.1973;

Tutti sono ritenuti responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata alle commissione di rapine a mezzi industriali con armi e sequestro di persona a danni del trasportatore. Le indagini traevano origine dal compimento, nell’area di Marcianise, da una serie di rapine ed autoarticolati trasportanti tabacchi del Monopolio dello Stato, tutti per valori superiori 2.000.000,00 di euro. La complessa attività consentiva di dimostrare l’esistenza di un gruppo di personaggi pluripregiudicati dedito alla commissione di rapine ed autoarticolati carichi di tabacchi del Monopolio dello Stato. La perpetrazione di tali condotte illecite per la tipologia del veicolo da rapinare, di grandi dimensioni e dotato di satellitare, imponeva un organizzazione di mezzi e uomini particolarmente complessa.

Si acclarava che il sodalizio operava in modo professionale, dimostrando elevata capacità delinquenziale, seguendo un “modus operandi” che è stato ricostruito in modo minuzioso a seguito dell’incrocio dei dati tecnici (tabulati, intercettazioni ambientali, telefoniche e video riprese) di quelli dichiarativi (forniti dalle vittime). Le indagini svolte consentivano di individuare, in due garage nella disponibilità dei TRUGLIO Salvatore e TRUGLIO Raffaele, le basi logistiche, da cui partivano gli autoarticolati condotti dai rapinatori. I sodali lasciavano le loro autovetture presso questi garage e le riprendevano al termine delle rapine. Anche la refurtiva veniva portata presso questi garage dove si procedeva ad occultarla in attesa di essere venduta al dettaglio.

Le rapine perpetrate dal gruppo criminale venivano eseguite fondamentalmente attraverso il metodo ben preciso. Gli autoarticolati condotti dai rapinatori si posizionavano nei pressi del sottopasso dell’uscita di Caserta sud direzione Centro Commerciale Campania, dove normalmente transitano questi veicoli che effettuano i trasporti delle sigarette. Alla loro vista i rapinatori a bordo di autoarticolati, seguivano il mezzo in modo da bloccargli la strada. In modo repentino due o tre di loro armati di pistola assalivano il conducente, lo legavano con fascette da elettricista e si ponevano alla guida del camion che veniva condotto in un luogo isolato.

Nel contempo venivano utilizzati i Jammer per bloccare il segnale del satellitare. Il camion con l’autista veniva portato in un deposito già individuato mediante precedenti sopralluoghi, dove si effettuava il trasbordo della refurtiva sugli autoarticolati a disposizione del gruppo criminale. Al fine di eludere possibili intercettazioni e controlli, ogni membro dell’associazione al momento delle rapine avevano in uso utenze mobili “dedicate”, lasciando quelle a loro intestate all’interno delle autovetture.

Nel mese di Ottobre 2015, durante la fase delle indagini, veniva perpetrata un’ulteriore rapina in danno di altro autotrasportatore di nazionalità spagnola che trasportava tabacchi lavorati di ugual valore, perpetrata sempre con uso delle anni. Per questo evento, grazie al monitoraggio costante delle utenze e di alcune autovetture nella disponibilità dei rapinatori, il personale della squadra di polizia Giudiziaria del Compartimento Polstrada di Napoli riusciva ad impedire la buona riuscita della rapina e a recuperare l’intero carico, sottoponendo a sequestro anche dei Jammer utilizzati dal gruppo criminale.

Nel novembre del 2015, con l’approssimarsi delle festività natalizie, il gruppo di rapinatori si appropriò indebitamente di un veicolo industriale carico di frutta secca per poi rivendere il carico al “mercato nero”. Anche in questa occasione l’intero carico fu recuperato dalla Polizia Giudiziaria della Polstrada di Napoli.