Marano. Ultimo giorno di lavoro per “duracell” Sorrentino

Marano. Ultimo giorno di lavoro per “duracell” Sorrentino

Marano. Anna Sorrentino, tra tutti gli assessori (maschi e femminine) che si sono avvicendati in questi tre anni di amministrazione Liccardo, è stata sicuramente la più tenace nel lavoro singolo e di squadra. Lo stesso ex sindaco (da stamattina non lo è più) lo ha ammesso. L’hanno soprannominata “duracell”, perché appena comincia a lavorare non si ferma più. E’ accaduto più di una volta che gli addetti alle pulizie le hanno dovuto ricordare che bisognava chiudere il Comune.

Ha vissuto per diverso tempo a Brescia, poi è venuta ad abitare a Portici, da dove, ogni giorno, si sottoponeva a un autentico tour de force per venire a svolgere il suo lavoro a Marano. Lavoro che è spaziato  a trecentosessanta gradi, perché, oltre a interessarsi dei comparti di sua competenza, riceveva il pubblico, rispondeva anche a telefono e, spesso, scriveva anche le delibere. La porta della sua stanza è sempre stata aperta: non ha mai detto no a nessuno, specialmente agli ultimi.

Da ex staffista in quota sindaco fu promossa sul campo, diventando assessore alla Pubblica Istruzione e all’Energia Rinnovabile, ma le furono assegnate anche le deleghe sia ai Beni confiscati che al Patrimonio, due settori molto scottanti, dove solo il Commissario straordinario, prefetto Gabriella Tramonti, riuscì a mettere ordine, dopo anni di inerzia amministrativa.

Sorrentino stava facendo un buon lavoro e, a breve, saranno raccolti pure i frutti. Si è interessata al recupero dei fondi regionali destinati all’asilo nido, ubicato nell’area confiscata di piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e, ultimamente, anche del recupero dei fondi per la messa in sicurezza, persi perché all’ufficio tecnico non sono riusciti ad aggiudicare le rispettive gare entro il 30 aprile 2016. Ora si dedicherà completamente alla sua professione di avvocato. Ma con il pacchetto di conoscenze acquisito nel campo amministrativo, se vale ancora la meritocrazia, troverà sicuramente posto in qualche altra amministrazione.

Di Mimmo Rosiello