Marano. Sorrentino-Griffo: due pedine importanti nello scacchiere amministrativo

Marano. Sorrentino-Griffo: due pedine importanti nello scacchiere amministrativo

Anna Sorrentino e Saverio Griffo, rispettivamente assessore nella giunta Liccardo e consulente esterno del Comune, entrambi avvocati, sono diventati due pedine fondamentali nello scacchiere amministrativo. Due gran lavoratori, seri e preparati: hanno tolto diverse castagne dal fuoco al sindaco Liccardo, sovrintendendo anche al lavoro gestionale e amministrativo. Molti atti recano la loro impronta. Avrebbero contributo a rendere quasi perfetta l’ordinanza contingibile e urgente emessa dal sindaco, riguardante l’affidamento del servizio raccolta e trasporto dei rifiuti urbani alla Tecknoservice srl.

Sorrentino, da ex staffista in quota sindaco, è stata promossa sul campo, diventando assessore alla Pubblica Istruzione ed all’Energia Rinnovabile. Ma ha anche la delega sia ai Beni confiscati che al Patrimonio, due settori molto scottanti, dove solo il Commissario straordinario, prefetto Gabriella Tramonti, riuscì a mettere ordine, dopo anni di inerzia amministrativa. Sorrentino sta facendo un buon lavoro e, a breve, saranno raccolti pure i frutti. Vive a Portici: ogni mattina deve sottoporsi a un autentico tour de force per recarsi nella suo “ufficio” al Comune di Marano, dove comincia a lavorare senza soste. La porta della sua stanza è sempre aperta: non sa dire no a nessuno, specialmente agli ultimi.

Griffo, aversano, fu assunto da avvocato esterno con contratto a tempo determinato per un anno, a fine 2012, ai tempi del Commissario straordinario, per supportare l’ufficio legale oberato da carico di lavoro. Poi, grazie ai buoni risultati ottenuti, l’amministrazione ha deciso di prorogargli il contratto che scadrà a giugno prossimo. Ha seguito centinaia di cause per il Comune, ma ha sempre dato una mano anche nella stesura di importanti atti amministrativi. Ha svolto un eccellente lavoro sui beni confiscati, censendone ben 120. E’ molto stimato da diversi amministratori, ma, soprattutto, da Luigi De Biase, dirigente storico del Comune. Cosa da non poco conto.

 

di Domenico Rosiello