Marano, opposizione sul piede di guerra. Contestata la validità del prossimo consiglio

Marano, opposizione sul piede di guerra. Contestata la validità del prossimo consiglio

Al Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Vincenzo Marra

Al Segretario Generale
Dott.ssa Maria Giuseppina D’Ambrosio
OGGETTO: Contestazione formale della convocazione di Consiglio Comunale nota prot. 9514 del 09/05/2016.

Con la presente i sottoscritti Consiglieri comunali intendono contestare formalmente la convocazione del Consiglio Comunale disposta dal Presidente del Consiglio Comunale con nota prot. 9514 del 09/05/2016 e nel contempo censurarne fermamente l’operato.
Riteniamo, a tal proposito, che il succitato provvedimento presenti una serie di irregolarità e che l’operato del Presidente del Consiglio Comunale rappresenti una palese violazione delle disposizioni regolamentari che disciplinano le modalità di convocazione tali da determinare un Consiglio Comunale del tutto illegittimo, in quanto:
il Consiglio Comunale è stato convocato in data 09/05/2016 in seduta straordinaria in prima convocazione per il giorno 12/05/2016 alle ore 17,30 ed eventuale seconda convocazione per il giorno 13/05/2016 alle ore 18,30. Tale disposizione viola l’articolo 24 del Regolamento che recita “L’avviso per le sedute ordinarie, con l’elenco degli argomenti da trattarsi, deve essere consegnato ai Consiglieri almeno cinque giorni liberi prima della data fissata per la prima riunione; per le sessioni straordinarie va consegnato almeno tre giorni liberi prima di quello fissato per la prima adunanza”;
l’avviso di convocazione elenca all’ordine del giorno una serie di delibere non compatibili con la sessione straordinaria in quanto ai sensi dell’art. 23 del Regolamento sono da considerarsi sedute straordinarie “quando all’ordine del giorno sono inseriti atti con scadenza perentoria entro le 48 ore dalla data del Consiglio”. La straordinarietà e l’urgenza della convocazione sarebbero state giustificate dalla necessità di adempiere alle disposizioni dell’art. 23 dello Statuto, ovvero riunire il Consiglio entro 10 giorni dalla data delle dimissioni del Sindaco, ma non legittimano l’inserimento di numerosi altri atti che devono considerarsi di carattere ordinario in quanto riguardano la normale attività amministrativa dell’ente.
I tempi ridotti che intercorrono tra la data della convocazione, e soprattutto la data di ricezione degli atti (trasmessi ieri a mezzo pec), e la seduta del consiglio impediscono a chi svolge il ruolo di rappresentanza con responsabilità di esaminare la considerevole quantità degli argomenti iscritti all’ordine del giorno e di valutare approfonditamente atti particolarmente complessi dal punto di vista tecnico e rilevanti dal punto di vista dell’interesse collettivo al fine di poter consapevolmente deliberare. A ciò si aggiunge l’impossibilità di consentire l’esame preventivo da parte delle Commissioni Consiliari per l’espressione del parere di competenza.
In ragione di quanto fin qui esposto rileviamo che l’atto di convocazione emanato dal Presidente del Consiglio sia irregolare e che la seduta con esso disposta è da considerarsi illegittima per cui, al fine di rispristinare la regolarità delle modalità di convocazione e del funzionamento dell’Organo Consiliare ed affinché non possa ritenersi inficiato il corretto funzionamento del civico consesso e la validità delle deliberazioni da questo adottate, si contesta formalmente il provvedimento in oggetto e si richiede di provvedere tempestivamente alla rettifica di suddetta Convocazione con l’inserimento degli atti iscritti all’ordine del giorno in una seduta ordinaria nel rispetto delle norme e delle disposizioni del Regolamento.
Si porgono distinti saluti.
I Consiglieri

Abbatiello Lorenzo

Bertini Mauro

Coppola Pasquale

Catuogno Pasquale

Di Guida Angela

Garofalo Anna

Paragliola Domenico

Passariello Vincenzo

Pellecchia Eduardo

Recupido Alessandro

Sorrentino Roberto

Tagliaferri Marco