Marano. Mura già fatiscenti nei locali ex Pretura, nonostante siano stati spesi 3 milioni per lavori di ristrutturazione

Marano.  Mura già fatiscenti nei locali ex Pretura, nonostante siano stati spesi 3 milioni per lavori di ristrutturazione

Marano. Nonostante i lavori di ristrutturazione siano stati completati da qualche anno, versa già in uno stato pietoso l’ex Pretura di via Nuvoletta, per anni sede distaccata del tribunale di Napoli. Pareti umide dalle quali se ne cade l’intonaco, diversi bagni impraticabili, un’ ascensore perennemente fuori uso e l’altra vecchia e fatiscente, perché nel progetto non sarebbe stata prevista la sua sostituzione. Finanziata con i fondi Più Europa per tre milioni di euro, la struttura fu concepita unicamente per ospitare aule di giustizia. Si sperava, infatti, che potesse accogliere il nuovo Tribunale Napoli nord poi spostato ad Aversa.  Da un po’ di tempo, invece, ospita i locali degli uffici: tecnico, patrimonio, igiene e sanità.

L’opera pubblica è stata realizzata in due step. Per la prima tranche dei lavori furono impegnati 964 mila euro (nel quadro economico figurano, per un valore di 97.680 euro, anche le scale di emergenza dello stabile di piazza Josemaria Escrivà, dove attualmente opera il Giudice di Pace). Fu possibile bandire una procedura negoziata. Le lettere d’invito furono approvate con determina 75 del 3-02-2011 a firma dell’ex dirigente dell’area tecnica, Gennaro Pitocchi, e mandate a 5 ditte (il minimo previsto dalla legge) abilitate a tali tipi di lavori, tra cui l’Alfa Termica s.r.l., Sime Group, Structura s.r.l. Ares costruzioni e appalti s.r.l., Electra Sud. All’ufficio tecnico arrivarono solo due plichi: quello dell’Ares che fu esclusa per mancanza di offerta, e quello della Structura che vinse la gara. Successivamente vennero impegnati altri 178mila euro, comprensivi di iva, per lavori complementari, affidati alla stessa Structura.

Per il secondo step fu bandita una gara con procedura aperta e fu vinta dall’ATI (associazione temporanea d’impresa) Moscarino sas-Pia 46 che  praticò un ribasso del 19,20% su un importo a base d’asta di 1.771.057, cioè 1.431.000 euro. A questa cifra furono aggiunti circa 172mila euro di spese tecniche (direzione lavori, progettazione, eccetera) e circa 27mila 500 euro di art. 92 (incentivo ufficio Rup).

Mimmo Rosiello