Marano. Maggioranza in agonia, città allo sbando. Non passa il piano Tari

Marano. Maggioranza in agonia, città allo sbando. Non passa il piano Tari

Marano. Quello di ieri è stato un Consiglio comunale infuocato che passerà alla storia politico-amministrativa per il quadro desolante offerto alla città: la risicata maggioranza è andata sotto per l’assenza del consigliere comunale Michele Palladino (trasmigrato tempo fa dai banchi della minoranza a quelli della maggioranza), pertanto non è stato approvato il Piano finanziario della Tassa sui rifiuti, la cosiddetta Tari, propedeutico all’approvazione delle tariffe. A questo punto è scattata la protesta dei 17 lavoratori ex Falzarano, poiché hanno visto vanificare le speranze di essere assunti dalla Teknoservice, la nuova ditta che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti. I consiglieri di minoranza si sono scagliati contro l’amministrazione, accusandola di aver strumentalizzato la vicenda dei lavoratori, legandola all’approvazione del Piano finanziario della Tari. Alla fine sono dovuti intervenire i carabinieri per sedare gli animi infervorati. Nella sala consiliare hanno protestato pacificamente, con diversi striscioni, i cittadini di Torre Caracciolo, stanchi di ricevere solo promesse alla soluzione degli annosi problemi che affliggono la loro zona, tra cui quello del continuo fetore nauseabondo, proveniente da un tubo fognario otturato. Mancavano solo gli abitanti di via Pigno, ben difesi dal consigliere di maggioranza Giorgio Sansone, e di via Pendine-Casalanno, rappresentati dalla battagliera segretaria del circolo locale di Sel, Stefania Fanelli, costretti a vivere, chi per un motivo chi per un altro, in condizioni di estremo disagio.

Stasera  – ha dichiarato il sindaco Liccardo – si è persa l’occasione di approvare il piano per la Tari, che avrebbe permesso di ridurre le tasse del 10% ed avviato l’iter per l’apertura dell’isola ecologica, per l’assenza di un consigliere di maggioranza e per la poca sensibilità dei consiglieri di opposizione che, anche dopo un mio appello, hanno preferito non far passare la delibera, nonostante questa rappresentasse un vantaggio per i cittadini, dimostrando di fatto di non avere a cuore i problemi dei maranesi”.

Fin qui i fatti. Adesso, qualche considerazione.

“L’avevamo detto, l’avevamo scritto, l’avevamo previsto”: ormai è il tormentone che precede quasi ogni articolo, redatto dal deus ex machina di un sito locale. Ma chi sei il Mago di Oz?  “Oz passà nient” , aggiungerebbe a mo’ di battuta il noto cabarettista Alessandro Siani.  E la perdita dei finanziamenti alle tre scuole (e non due come scrive il deus ex machina che pensa di avere le palle… di vetro, ma che non ha, perché non indovina un bel niente, anzi pensa solo ad offendere) non l’avevi prevista? Noi di Teleclub, sì (per accertarsi basta consultare il sito) l’avevamo scritto con largo anticipo, come è accaduto per tante altre questioni, ma senza lodarci: vedi Consiglio comunale di ieri. Ecco cosa titolammo e cosa scrivemmo appena tre giorni fa: “Marano. Tenuta della maggioranza a rischio nel Consiglio comunale di domani”

“Il consiglio comunale, convocato per domani  alle 17 e 30 ed eventuale seconda convocazione per il giorno successivo alle ore 18.30, presso l’auditorium della scuola “Socrate” di via Falcone, sarà un importante test per verificare la compattezza della risicata maggioranza (12 consiglieri contro 12 dell’opposizione) che sostiene il sindaco Liccardo. Un’anticipazione, dunque, della prova più importante, che sarà la seduta dedicata all’approvazione del bilancio di previsione 2016, dove l’assenza di un solo consigliere comunale decreterebbe la fine anticipata dell’amministrazione”.

Dei “calci” di Palladino, poi, ne abbiamo parlato appena una settimana fa, ma non ci siamo affatto elogiati, poiché sappiamo bene che per svolgere dignitosamente il mestiere di giornalista servono umiltà e onestà intellettuale, altrimenti si diventa poco credibili.

Mimmo Rosiello