Marano, l’opposizione prepara un altro ricorso alla Corte dei conti

Marano, l’opposizione prepara un altro ricorso alla Corte dei conti

Marano. Dopo l’esposto inviato alla Procura Generale della Corte dei Conti, per far luce sulle responsabilità politico-amministrative, riguardanti lo sperpero di denaro pubblico (circa 259mila euro), per il progetto “Viabilità di raccordo”, l’opposizione ne starebbe preparando un altro.

Riguarda il progetto di una struttura polifunzionale (cinema-teatro, spazi per l’associazionismo giovanile, parcheggi e verde pubblico) che doveva essere realizzata nell’area dell’attuale mercato ortofrutticolo di via Unione Sovietica, nei pressi di Poggio Vallesana. L’opera, nell’accordo del 2012 con la Regione (epoca in cui era sindaco Mario Cavallo), fu esclusa dal programma degli interventi, approvati durante l’era Perrotta (sindaco di Marano dal 2006 al 2011), perché furono decurtati i finanziamenti del 35%. Intanto, alcuni anni prima, al Comune avevano provveduto ad elargire 276mila821euro a titolo di anticipo sulle somme spettanti all’ufficio rup e ai progettisti dell’opera.

All’ufficio rup, infatti, furono assegnati 102mila euro (2% dell’importo a base d’asta di una gara mai espletata). L’anticipo di 24mila603 euro fu impegnato addirittura per 14 persone tra tecnici e impiegati. La progettazione definitiva, il coordinamento della sicurezza e la direzione dei lavori, vennero assegnati al raggruppamento temporaneo professionisti di Maurizio Lucarelli di Aversa che praticò un ribasso del 20% sull’importo a base d’asta di 485mila476 euro. Per i sei professionisti del raggruppamento, fu anche impegnato un anticipo, ammontante a poco più di 252mila euro, a titolo di compenso per la progettazione definitiva. Per quest’opera fu scelto anche il collaudatore tecnico amministrativo, nella persona dell’ing. Ferdinando Fisciano di Afragola (parcella stimata 12mila953 euro) che, però, non ha ricevuto alcun compenso poiché l’opera non è stata più finanziata.

“Il ricorso è d’uopo – afferma Mauro Bertini, ex sindaco di Marano, oggi consigliere comunale di minoranza – . Sono troppe le zone d’ombra da schiarire: dalla distribuzione del lauto anticipo all’ufficio rup, nel caso specifico composto da ben 14 persone, prima che venisse appaltata l’opera, cosa vietata dalla legge sugli appalti, alla gara per la progettazione e la direzione di un’opera, prima che la Regione desse l’ok definitivo al programma Più Europa. Perciò è obbligatorio fare ricorso alla Procura Generale della Corte dei Conti: se non si assoceranno gli altri consiglieri di opposizione, vuol dire che lo faremo come gruppo politico “l’Altra Marano”.

Di Domenico Rosiello