Marano, l’opposizione non partecipa all’ultimo consiglio comunale: “è illegittimo nonostante la rettifica”

Marano, l’opposizione non partecipa all’ultimo consiglio comunale: “è illegittimo nonostante la rettifica”

Abbiamo appreso ieri dagli organi di stampa che il Presidente Marra condivideva le osservazioni dell’opposizione il merito alla legittimità della seduta del Consiglio Comunale convocato per oggi pomeriggio e di conseguenza stralciava i punti all’odg che si ritenevano irregolari. Innanzitutto, questo oltre a denotare la sua manifesta incapacità nella gestione delle attività consiliari (che abbiamo sollevato fin dalla sua elezione) e soprattutto il suo disprezzo consapevole delle norme regolamentari nonostante i capigruppo presenti alla conferenza avessero già fatto emergere tali criticità, non rappresenta una soluzione agli errori volutamente commessi.

Il Consiglio Comunale odierno, nonostante la rettifica, è comunque ed in ogni caso illegittimo, in quanto la violazione principale, che abbiamo sollevato nella nota trasmessa ieri, non riguarda solo la formulazione dell’ordine del giorno, ma la tempistica di diramazione della nota di Convocazione che, ribadiamo, va consegnata a termini di regolamento, almeno 3 giorni liberi antecedenti prima di quello fissato per l’adunanza (senza conteggiare ovviamente né il dies ad quem né il dies a quo).

Pertanto, annunciamo che non intenderemo prendere parte alla seduta in questione al fine di non avallare scelte illegittime, ma a tale motivazione di carattere tecnico-istituzionale, è necessario aggiungere inevitabilmente, per il periodo particolarissimo che siamo vivendo, delle considerazioni di carattere politico.

In primo luogo crediamo non vi sia nient’altro da aggiungere sulle dimissioni del Sindaco Liccardo, che riteniamo un atto doveroso nei confronti della città per porre fine alla più triste stagione politica che abbia mai conosciuto, condotta e precipitata nel baratro più profondo e sulla quale aleggia tristemente lo spettro dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Siamo convinti che con questa amministrazione si è toccato veramente il fondo e che la tristissima fine di quest’esperienza politica è stata segnata dall’ultimo consiglio comunale del 29 Aprile. In quell’occasione, non soltanto è emerso che non esiste più una maggioranza, ma la democrazia e la vita istituzionale della città hanno subito un duro colpo: non esiste più alcun margine di confronto e possibilità di dialogo con una amministrazione ed una maggioranza che arriva al punto di fomentare lo scontro sociale e a mistificare la realtà approfittando e strumentalizzando il disagio sociale della gente.

Dopo quasi tre anni di totale immobilismo, promesse disattese e problemi irrisolti e mai affrontati che gravano sulla città, è assolutamente patetico il tentativo di cercare di salvare la faccia emanando provvedimenti all’ultimo minuto per dare un minimo segnale di aver fatto qualcosa. E’ inutile tentare di costruirsi una parvenza di credibilità negli ultimi istanti di sopravvivenza dal momento che il tempo per approntare soluzioni c’è stato e questa amministrazione l’ha irrimediabilmente sprecato. La città non ricorderà affatto questi tentativi in extremis, quello che non dimenticherà mai è quanto fallimentare sia stata la gestione Liccardo, a che livello di degrado ha condotto le condizioni di una città allo sbando. Ricorderà per sempre l’emergenza rifiuti, le tasse alle stelle, la mancata emissione dei ruoli dell’acqua, le migliaia di euro dei fondi sprecati del PIU Europa, la perdita del Segre’ e della Compagnia dei Carabinieri, l’arrivo della Commissione d’accesso, la paura di camminare per strade diventate oramai un far-west e chi più ne ha più ne metta.

Speriamo che questa triste pagina della storia maranese sia finalmente conclusa e che non ci siano ulteriori ripensamenti, ma siamo anche convinti che a nulla varranno gli ultimi rantoli di un’amministrazione il cui unico modo per dimostrare un minimo di dignità e buon senso è quello di uscire definitivamente di scena e lasciare che arrivi un commissario che possa risollevare le sorti della città e prendere quelle decisioni che il Sindaco non ha mai avuto il coraggio di assumere.

I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

Abbatiello, Bertini, Catuogno, Coppola, Di Guida, Garofalo, Paragliola, Passariello, Pellecchia, Recupido, Sorrentino, Tagliaferri.