Marano, l’amministrazione è intenzionata a staccarsi dalla Stazione unica appaltante

Marano, l’amministrazione è intenzionata a staccarsi dalla Stazione unica appaltante

L’amministrazione è intenzionata a rescindere la convenzione con la SUA, acronimo di Stazione unica appaltante. Ce lo ha riferito il sindaco stesso.

“L’ultima gara che sta gestendo  – ha detto Liccardo – è quella per la gestione quinquennale del ciclo integrato dei rifiuti, dopodiché ci affideremo alle due Cuc (Centrali unica di committenza) a cui abbiamo aderito: quella composta da noi e dai Comuni di Qualiano e Giugliano e quella dell’area metropolitana”.

L’adesione del Comune di Marano alla SUA avvenne a maggio 2012, ai tempi del Commissario straordinario che riprese con vigore una richiesta già formalizzata a febbraio 2012 dalla ex giunta Cavallo. Da allora tutte le procedure di aggiudicazione di contratti di lavori pubblici, di prestazione di servizi, di acquisto di beni e forniture sono state gestite dal Provveditorato alle opere pubbliche interregionale (Campania e Molise) di concerto con la Prefettura. L’ambito di operatività è relativa ai lavori pubblici superiori ai 250mila euro e a forniture e servizi pari o superiori ai 200mila euro al netto di iva. Per svolgere tale compito, la SUA percepisce: l’1,5% degli importi a base d’asta fino a 500mila euro; l’1% da 500mila ai 2milioni di euro; 0,50%, oltre i 5milioni.

 

di Domenico Rosiello