Marano, inchiesta PIP: arrestato “Toratto”, nipote del boss Polverino

Marano, inchiesta PIP: arrestato “Toratto”, nipote del boss Polverino

Arrestato il nipote del boss di Marano. Nella mattinata odierna i Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere emessa dal G.i.p. del Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Salvatore Polverino, classe 1974, detto “Toratto”, imprenditore, figlio del latitante Antonio Polverino, elemento apicale dell’omonimo gruppo crirninale – già condannato dal Tribunale di Napoli alla pena di anni 25 anni e 4 mesi di reclusione per associazione mafiosa e altro – e Antonio Visconti.

I due sono ritenuti responsabili di intestazione fittizia di beni con l’aggravante della finalita mafiosa). Ii provvedimento cautelare scaturisce da ulteriori approfondimenti svolti in prosecuzione dell’operazione conclusa il 24 maggio scorso dal Reparto Anticrimine di Napoli, coordinato da questo Ufficio di Procura, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 indagati per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa (clan POLVERINO operante nel Comune di Marano di Napoli e limitrofi) e altro, tra i quali, i noti imprenditori di Sant’Antimo, CESARO Aniello e Raffaele, e DI GUIDA Antonio, tutti ancora detenuti, anche all’esito del vaglio del Tribunale del Riesame, che ha confermato provvedimenti cautelari personali e reali emessi a loro carico.

In particolare, all’esito di recenti accertamenti patrimoniali e istruttori, integranti quanto già documentato anche attraverso attivita di intercettazione eseguite nel corso delle indagini, e emerso che Visconti Antonio, quale amministratore unico della società “Il vostro fornaio S.p.A.”, al fine di agevolare gli interessi economici del clan Polverino, ha fittiziamente assunto, il 1° agosto 2012, la titolarità di un capannone, ubicato nell’area del Piano di Insediamento Produttivo (P.I.P.) del Comune di Marano di Napoli in realtà riconducibile a Polverino Salvatore, risultato esserne di fatto il proprietario. Tale unità immobiliare era stata acquistata per il prezzo (dichiarato) di 1 milione e 630mila euro dalla società concessionaria del P.I.P. di Marano, la INIZIATIVE INDUTRIALI S.r.l..