Marano, inchiesta “Belvedere” sui Nuvoletta-Polverino: scarcerato D’Orsi

Marano, inchiesta “Belvedere” sui Nuvoletta-Polverino: scarcerato D’Orsi

Era finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulla società Immobilare Belvedere, che ipotizza il reimpiego dei capitali del clan Nuvoletta-Polverino di Marano in un parcheggio da 122 box auto via Aniello Falcone e in un centro commerciale in Calabria. Oggi, per Raffaele D’Orsi, arriva la la scarcerazione.

Accusato di intestazione fittizia di beni, D’Orsi ha ottenuto la libertà a seguito di un’istanza presentata dal suo avvocato, Giovanni Lo Russo, e accolta dal Presidente dell’Undicesima Sezione Penale del Tribunale di Napoli, Beatrice Sasso. Per l’imputato, che dovrà affrontare il processo il prossimo 24 ottobre, la misura cautelare è stata alleggerita e convertita in obbligo di firma.

L’inchiesta condotta dalla DDA di Napoli fece scalpore perché vide coinvolto anche il calciatore Fabio Cannavaro, accusato di aver aggirato la normativa fiscale intestando a una società di noleggio lo yacht che avrebbe invece utilizzato regolarmente insieme ai familiari. A finire in manette fu il commercialista del campione del mondo, Giovanni De Vita, insieme all’impreditore Carlo Simeoli, genero di Angelo Simeoli, oltre che lo stesso D’Orsi.