Marano.  Il regolamento per la gestione associata della Centrale degli appalti non convince il dirigente De Biase

Marano.  Il regolamento per la gestione associata della Centrale degli appalti non convince il dirigente De Biase

Marano. Sono diversi i punti del regolamento per la gestione associata dell’acquisizione dei beni, servizi e lavori tra i Comuni di Giugliano, Qualiano e Marano che, secondo,  Luigi De Biase, storico e preparato dirigente del Comune di Marano, vanno modificati o integrati. Da responsabile ad interim anche del comparto Lavori Pubblici (incarico affibbiatogli recentemente), nella sua relazione allegata alla delibera di adesione alla Centrale di Committenza, il dirigente esprime parere favorevole, unicamente per consentire l’avvio di importanti procedure di gara, ma, per lui, vanno sicuramente eliminate le tante criticità rilevate. Nel contempo, invita l’amministrazione comunale maranese di proporre, a stretto giro, agli altri due Comuni associati  le modifiche e le integrazioni al regolamento, in merito alle criticità. Ma quali sono  le incongruenze evidenziate da De Biase?.

Il Comune – scrive il dirigente – che si candida a svolgere la funzione di capofila (il riferimento è a Giugliano, ndr) dovrebbe già avere una struttura organizzativa, tale da poter affrontare la gestione del servizio e non pretendere che, per lo svolgimento della sua funzione, debba avvalersi anche del personale dei Comuni associati. Appare del tutto fuori luogo, come nel caso del nostro Comune che sconta una carenza endemica di personale di medie ed alte qualifiche funzionali, distaccare una unità di categoria C per 24 ore settimanali presso il Comune capofila, anziché, come logica vuole, ogni volta che si debba espletare una gara”.

Un’altra contraddizione è che all’art. 5 del regolamento si asserisce che il Comune capofila mette a disposizione  i locali, gli arredi, le attrezzature, anche informatiche, e i servizi necessari al funzionamento della CUC  e, poi, all’art. 6 si parla di rimborso delle spese di funzionamento dell’ufficio. Poi c’è il capitolo contenzioso che è tutto da rivedere. Si chiede, inoltre, la costituzione di apposito capitolo di spesa nel redigendo bilancio di previsione che  preveda i costi di partecipazione alla CUC. Spetta, dunque, all’amministrazione mettere le cose in chiaro.

De Biase, dunque, nonostante non mastichi questioni tecniche, da dirigente navigato è riuscito, dopo essersi studiato bene  regolamento CUC e nuovo codice degli appalti, a rilevare enormi sbilanciamenti a favore del Comune capofila che, adesso, vanno riequilibrati.

Ricordiamo che De Biase, oltre all’incarico di responsabile a interim dei Lavori pubblici, è dirigente dell’Area amministrativa (sovrintende pure le politiche sociali e l’ufficio demografico), dirigente ad interim degli Affari generali e dell’Area Vigilanza; è responsabile della Trasparenza, del controllo sui finanziamenti Più Euroa, dell’ufficio procedimenti disciplinare. Dulcis in fundo, è anche coordinatore dell’Ambiro sociale, per l’applicazione della legge 328, che, oltre a Marano (Comune capofila), comprende pure Quarto.

“La sera – dice De Biase – vado a letto fuso”.

 

di Mimmo Rosiello