Marano, grazie all’opposizione si comincia a parlare di nuovo piano urbanistico

Marano, grazie all’opposizione si comincia a parlare di nuovo piano urbanistico

Marano. L’opposizione, per dirla alla Vincenzo De Luca, va avanti a “carro armato”. Oltre a essere compatta e battagliera, diventa sempre più propositiva, riuscendo a dettare i tempi della politica in città. L’altro ieri è stata protocollata la richiesta di convocazione di un’altra seduta di Consiglio comunale, che reca in calce la firma dei 12 consiglieri di minoranza, con ben otto punti all’ordine del giorno, tra i quali spicca la proposta di deliberazione avente ad oggetto la definizione delle linee guida del nuovo Piano urbanistico.

“E’ un atto che avrebbe dovuto compiere già da tempo l’amministrazione – afferma il consigliere di minoranza Mauro Bertini, per tredici anni sindaco di Marano – invece, tocca a noi agire, e questo la dice lunga sull’inefficienza di questo governo cittadino. Forse vogliono far finta di dimenticare che se non saranno approvati gli indirizzi del puc entro la fine di quest’anno, lo dovrà fare un commissario ad acta calato dall’alto”.

Nelle linee guide proposte dall’opposizione è scritto a chiare lettere che non è più ammissibile e né praticabile un PUC destinato solo allo crescita residenziale, per cui si cercherà di dare risposte alle domande che provengono dal territorio e dai suoi abitanti. I temi centrali che dovranno affrontare gli esperti chiamati ad elaborare il Puc sono la salvaguardia dell’ambiente, intesa non solo come tutela, ma come questione generale in cui far convergere i temi dell’energia, delle risorse naturali, dei rifiuti e dell’inquinamento ed il problema dello sviluppo di nuove opportunità di lavoro.

Desta meraviglia il fatto che l’attuale amministrazione, a distanza di oltre due anni e mezzo dal suo insediamento, non abbia ancora affrontato una tematica così importante e determinante per lo sviluppo della città. Eppure il sindaco Angelo Liccardo, in campagna elettorale, aveva sempre detto che il Piano urbanistico sarebbe stato uno dei primi argomenti affrontati dalla sua amministrazione e che avrebbe elaborato uno strumento urbanistico tassativamente a vani zero, con più spazi verdi e luoghi per la comunità. E’ toccato, invece, all’opposizione agire. Il Piano regolatore generale (la vecchia denominazione dello strumento urbanistico) di Marano è stato pensato nel 1981, elaborato nel 1983 e approvato in via definitiva, diventando esecutivo nel 1987 sotto la gestione del defunto sindaco Raffaele Credentino.

Ritornando alla richiesta di convocazione del Consiglio comunale, gli altri punti posti in discussione sono: proposta di deliberazione per l’assunzione a carico del Comune dei costi relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria della sede della Compagnia dei Carabinieri. Proposta di delibera per la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo. Proposta di delibera per la ripresa e la trasmissione in diretta streaming delle riunioni di Consiglio. Delibera di indirizzo per l’assegnazione di spazi per il Liceo “E.Segrè”. Mozione di censura verso il Sindaco e verso l’assessore all’Ambiente Denis Scarmozzino, per la pessima gestione del problema rifiuti. Mozione di indirizzo per l’ottimizzazione delle deleghe sociali nella Giunta Comunale. Mozione di indirizzo avente ad oggetto “Agevolazioni fiscali in favore dei titolari di attività commerciali ed artigianali direttamente interessate dai lavori di realizzazione del progetto di Riqualificazione asse commerciale C/so Umberto I – Via Merolla – C/so Europa”.

 

di Domenico Rosiello