Marano. Esecuzione in gioielleria, dubbi sull’ipotesi rapina per la morte di ‘Maurizio’ Gala

Marano. Esecuzione in gioielleria, dubbi sull’ipotesi rapina per la morte di ‘Maurizio’ Gala

Marano. Un solo colpo di pistola. Una vera e propria esecuzione quella avvenuta all’interno della gioielleria Gala di via Merolla, a pochi passi dal palazzo comunale. Il titolare 43enne Salvatore Gala, residente a Qualiano e noto a tutti come Maurizio, è stato ritrovato stamani in una pozza di sangue da madre, sorella e dal titolare di una vicina lavanderia a cui si sono rivolti i familiari che non riuscivano a rintracciare la vittima che non era rientrata a casa. L’omicidio sarebbe avvenuto infatti diverse ore prima, probabilmente la sera precedente. La scoperta è stata effettuata dopo aver aperto la porta con chiavi di riserva. L’uomo era a terra in una pozza di sangue. Poi, quindi, l’immediata segnalazione alle forze dell’ordine.

La sua auto, una Mini Cooper di colore giallo, era parcheggiata come sempre dinanzi al sua negozio. Il gioielliere viene descritto come una persona tranquilla anche se abbastanza solitaria. Spesso – racconta chi dice di conoscerlo – si intratteneva anche fuori orario in gioielleria oppure passava a controllare il negozio di sera. Divorziato e con una figlia di 7 anni, trascorreva gran parte del suo tempo in quel locale ereditato da suo padre Peppe.

La sua cassaforte è stata ritrovata aperta e vuota ed il locale leggermente in disordine. Qualcuno ha portato via tutti i preziosi custoditi. Circostanza che ha fatto subito pensare ad un rapina terminata come omicidio. I carabinieri della Compagnia di Giugliano che indagano sul caso, però, non escludono ancora nessuna ipotesi. La cassaforte potrebbe essere stata ripulita per far pensare appunto ad una rapina e nascondere altri moventi. Il colpo esploso è stato preciso, mirato alla testa.

Si scava anche nella vita privata di Maurizio ed i militari dell’Arma hanno ascoltato i parenti più stretti e l’ex moglie. La vittima potrebbe anche aver aperto la porta all’assassino che forse conosceva. Tanti sono ancora i dubbi ed i contorni poco chiari di questo terribile delitto a cui gli investigatori stanno provando a dare una spiegazione. Le indagini proseguono a tutto campo.