Marano: Bertini attacca Palladino e riaccende lo strascico delle primarie. Il Pd protocolla richiesta di invio atti alla Procura come parte lesa

Marano: Bertini attacca Palladino e riaccende lo strascico delle primarie. Il Pd protocolla richiesta di invio atti alla Procura come parte lesa

“Che cos’è la destra, cos’è la sinistra”. Così cantava Giorgio Gaber. A Marano davvero sembra cadere a pennello il testo del grande cantautore, dove a mantenere in piedi la Maggioranza (dopo svariati salti della quaglia) e’ un sol consigliere in più e tra questi c’è Michele Palladino. Vincitore prima delle primarie del centrosinistra e poi candidato dell’Idv (ora pare faccia parte di Ncd ndr) nella coalizione di centrosinistra, dopo aver battuto i candidati di Pd, Sel e Centro Democratico, non certo partiti che potrebbero andare d’accordo con l’Amministrazione Liccardo. Ad accendere, nuovamente, la miccia sulle tanto “chiacchierate” primarie e’ stato però Mauro Bertini, che nel consiglio del 5 gennaio, quello divenuto famoso per la lettera recapitata a mano dai carabinieri al Presidente del Consiglio Marra dove la Prefettura richiamava Il Presidente a rispettare il TuEl, così dichiarava:”….Tenete presente che la Maggioranza va a prendere ispirazione da Michele Palladino, quello che in effetti parlando di legge si veste da sceriffo e poi magari va a prendere voti dappertutto quando si tratta di fare le primarie, anche da famiglie che magari avrebbero qualche cosa da ridire alla magistratura, e quello – continua Bertini – che si veste da sceriffo però magari vende i posto nell’esercito…”.

Parole forti, fortissime, che al momento non hanno avuto risposta da Palladino, ma che hanno fatto risvegliare il Pd. 

Proprio questa mattina il capogruppo dei democratici Roberto Sorrentino ha protocollato, a sua firma, una richiesta indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, al Segretario Generale ed al Dirigente dell’ Area Amministrativa una missiva in cui si invitava a trasmettere gli atti del Consiglio Comunale del 5 gennaio alla Magistratura e agli organi inquirenti.

“Viste le dichiarazioni del consigliere Bertini – si legge nella nota – si ritiene dover sollecitare la trasmissione degli atti del Consiglio Comunale in questione alla locale Tenenza dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica al fine di verificare se le dichiarazioni rese da Bertini possano configurarsi come notizia di reato, anche in considerazione del fatto che gli illeciti o le irregolarità che si fossero eventualmente verificate nel corso delle primarie venderebbero il Pd di Marano parte lesa”. 

Dure anche le parole dell’Onorevole Massimiliano Manfredi, membro della commissione antimafia: “E’ giusto fare chiarezza se ci sono elementi nuovi circa quelle primarie. Il nostro candidato morra perse le primarie e poi sostenne lealmente il vincitore il quale, eletto in consiglio con i voti della nostra coalizione (ha tolto un l’osto al PD nel conteggio dei seggi ndr) prontamente e diventato stampella determinante della maggioranza di centrodestra. Siamo parte lesa ed è giusto capire se vittima di una scelta politica sbagliata o di un trappolone ben orchestrato ai nostri danni”.

Fabio Sardo