Marano, aula pronta ad accogliere il nuovo segretario comunale. Ma la dottoressa D’Ambrosio sarà una risorsa o un problema?

Marano,  aula pronta ad accogliere il nuovo segretario comunale. Ma la dottoressa D’Ambrosio sarà una risorsa o un problema?

Il consiglio comunale di mercoledì 2 marzo sarà il primo banco di prova per la nuova segretaria comunale Maria Giuseppina D’Ambrosio, chiamata a fungere da garante dell’istituzione locale in una città difficile come Marano. Intanto, le referenze che abbiamo raccolto su di lei sono tutte eccellenti: dicono che è una persona onesta, capace, coriacea, combattiva, con un alto senso dello Stato e delle istituzioni. Qualcuno già mormora, dicendo che la risorsa D’Ambrosio, da queste parti, potrebbe diventare un problema, come lo è stato Brunella Asfaldo, un funzionario dello Stato (ha preceduto Luigi Cupolo) capace e perbene, ma che ha preferito trasmigrare verso altri lidi. Tante le questioni sulle quali dovrà fungere da arbitro nel prossimo consiglio comunale: la più tosta è sicuramente la proposta di modifica degli articoli 31 e 7 del Consiglio comunale (quella che l’ex sindaco Bertini definisce “delibera bavaglio”).

Ma alla dottoressa D’Ambrosio, che è venuta a Marano esclusivamente per svolgere il ruolo di segretaria comunale, e non certamente anche il ruolo di dirigente dell’ufficio tecnico, come è accaduto per gli ultimi due segretari, tocca anche il compito di risolvere la problematica legata alla dirigenza dell’ufficio tecnico. Stando alla determina 40 del 18 febbraio 2016, a firma del dirigente dell’Area amministrativa Luigi De Biase, il ruolo di dirigente dell’area tecnica potrebbe essere svolto dai titolari delle posizioni organizzative in forza di una delega dirigenziale, nel caso specifico dagli architetti Paola Cerotto e Michela Romano. Un escamotage al quale si può ricorrere, in applicazione dell’art. 17 coma 1 bis del Dlgs  165/2001 (a tempo determinato), quando un dirigente è oberato di lavoro nel suo comparto, per cui non riuscirebbe a reggere il peso di altri carichi. Articolo di legge che, però, nel caso specifico, secondo quello che ci ha riferito un esperto da noi consultato, potrebbe non essere applicato, perché il tipo d’incarico non sarebbe a termine. Inoltre, visto che la delega dirigenziale deve essere assegnata dal dirigente generale, occorre sempre individuare qualcuno che assuma questo ruolo. Se il segretario non accetterà, come sarebbe trapelato, la palla passerà o allo stesso  De Biase o alla dottoressa Claudia Gargiulo, attuale responsabile dell’area Economica e finanziaria. De Biase pare che vorrebbe scrollarsi di questo delicato incarico, visto le delicate questioni sul tappeto di cui dovrà occuparsi il nuovo responsabile dell’ufficio tecnico (lottizzazioni, pip, piano regolatore, eccetera), per cui non rimarrebbe altro che la soluzione Gargiulo.

 

Domenico Rosiello