Marano. 25 aprile, deposta una corona al Monumento ai Caduti. Il sindaco: “Non perdiamo la speranza di un futuro migliore”

Marano. 25 aprile, deposta una corona al Monumento ai Caduti. Il sindaco: “Non perdiamo la speranza di un futuro migliore”

Marano. Si è svolta questa mattina, alla presenza di associazioni e rappresentanti civili e religiose, la celebrazione per il 71esimo anniversario della Liberazione con la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti in corso Umberto a Marano. Il sindaco Angelo Liccardo, nel suo discorso, ha dichiarato: “Ritengo La Liberazione non una semplice coincidenza di data o di un avvenimento ma una scelta per celebrare la libertà del nostro paese. È da questa che nasce la carta dei diritti e dei doveri dei cittadini, la Costituzione. Oggi c’è bisogno che lo Stato torni a fare lo Stato, ripartendo dalla Costituzione e dai diritti che ‘ordina’ di difendere, in primis dal lavoro e dalla salute. In questa Italia ferita non manca il coraggio di chi resiste e lotta ogni giorno: sono le famiglie che con spirito solidale si sostengono tra generazioni e credono nella vita, nonostante tutto, gli imprenditori che, con grande fatica, non si arrendono allo sfascio, sono i giovani che resistono alla precarietà, i volontari che si impegnano per il bene delle proprie comunità; ma la corda è troppo tesa, la povertà avanza anche nel ceto medio e le troppe incertezze rendono il clima collettivo pesante e preoccupante. Nella situazione attuale, i termini Liberazione e Resistenza che hanno caratterizzato l’ultima guerra, assumono nuovi significati. Liberazione non da un nemico, non dalla guerra, bensì dall’individualismo e intolleranza, dall’apatia e rassegnazione, dalla disonestà, dai comportamenti inaccettabili che sono diventati brodo di cultura di una società superficiale. Dobbiamo Resistere: alla corruzione, alla tentazione di prevalere sugli altri, di chiuderci in noi stessi, di perdere la fiducia in un futuro che non può e non deve essere privo di speranza e di prospettive positive”.