Lo Hobbit film stasera su Tv8: trama, cast, doppiatori, critica

Lo Hobbit film stasera su Tv8: trama, cast, doppiatori, critica

Lo Hobbit – la desolazione di Smaug stasera in onda su Tv8. Il film del 2013 di Peter Jackson verrà trasmesso sull’emittente privata a partire dalle 21 e 15 di questa sera. Fan in attesa.

“Lo Hobbit” trama

Liberamente tratto dalla parte centrale del romanzo Lo Hobbit e dalle Appendici de Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien, è il secondo capitolo della trilogia omonima che funge da prequel alla trilogia de Il Signore degli Anelli, diretta dallo stesso regista.

Thorin Scudodiquercia, principe dei Nani, giunge al villaggio di Brea per indagare sulla scomparsa di suo padre Thráin. Nella locanda nota come “Il Puledro Impennato” Thorin viene avvicinato dallo stregone Gandalf il Grigio. Questi tenta di convincere Thorin a liberare l’antico reame di Erebor dal malvagio Drago Smaug, come aveva precedentemente proposto a Thráin prima della sua scomparsa. Dopo aver scoperto l’esistenza di una taglia sulla propria testa, Thorin decide di convocare i suoi parenti Nani per l’impresa. Tuttavia, Gandalf suggerisce di arruolare anche uno Hobbit per fare da “scassinatore” e recuperare l’Arkengemma, grazie alla quale si potranno riunire tutti i sette regni dei Nani per muovere guerra contro Smaug.

Un anno dopo, dopo essere fuggiti da Goblin e Orchi alle Montagne Nebbiose, lo Hobbit Bilbo Baggins, Gandalf e la compagnia dei 13 Nani stanno ancora cercando di sfuggire all’Orco Pallido Azog e i suoi. Gandalf suggerisce allora di rifugiarsi dal Mutapelle Beorn, che vive in una casa al confine delle Terre Selvagge. Sebbene la casa di Beorn sia un luogo sicuro, Beorn stesso risulta pericoloso ed imprevedibile, soprattutto quando si trasforma in un gigantesco orso, il quale infatti si lancia all’inseguimento della compagnia, che riesce miracolosamente a barricarsi nella casa. Nel frattempo, L’Orco Bolg, figlio di Azog, porta ordini al padre: quest’ultimo è richiesto dal suo padrone a Dol Guldur. Beorn, tornato in forma umana, decide di aiutare la compagnia a fuggire da Azog donando a ciascuno di loro un pony: infatti, sebbene il Mutapelle non provi simpatia per i Nani, odia maggiormente gli Orchi.

Il gruppo raggiunge l’ingresso di Bosco Atro, dove Gandalf ordina ai Nani di rispedire i pony a Beorn e, ricordandosi delle raccomandazioni di Galadriel, la quale a Gran Burrone lo aveva esortato ad indagare immediatamente sul “Negromante” di Dol Guldur, decide di lasciare la compagnia, con l’intento di raggiungerla sulla soglia della Montagna Solitaria. Prima di partire, Gandalf intima al gruppo di non lasciare mai il sentiero nella foresta, per non cadere vittima di illusioni. Bilbo e i Nani si avventurano quindi nella foresta, ma Bosco Atro è in realtà corrotto dal male di Dol Guldur: infatti esso comincia a confondere il gruppo, allontanandoli dal sentiero. Improvvisamente la compagnia è attaccata ed imprigionata da un gruppo di ragni giganti e solo Bilbo riesce a liberarsi dalle ragnatele, uccidendo alcuni ragni con la sua lama elfica, che decide di chiamare Pungolo.

Tuttavia, per nascondersi ai ragni, Bilbo si serve anche dell’invisibilità conferita dall’anello magico in suo possesso, per il quale comincia però a nutrire un violento attaccamento, quasi spaventandosi di se stesso. Quando la compagnia sembra ormai spacciata, i ragni vengono sterminati da una squadra di Elfi silvani guidata da Legolas, principe di Bosco Atro, e dall’Elfa Tauriel. Questi catturano i Nani e li portano al Reame Boscoso. Bilbo, sfuggito alla cattura grazie all’anello, riesce ad intrufolarsi anch’egli nel regno di Thranduil. Quest’ultimo offre il suo aiuto a Thorin in cambio di alcune gemme presenti nella montagna, ma il Nano rifiuta bruscamente e pertanto i nani vengono imprigionati nelle segrete del Reame Boscoso.

Critica mymovies

Tre stelle su cinque per mymovies, che mostra lusinghieri apprezzamenti per Lo Hobbit – la desolazione di Smaug. ” Qualsivoglia dubbio o perplessità – scrive il sito – scompare quando entra in scena il villain del racconto: Smaug, il drago. Non è solo la potenza della figura, l’acume dei dialoghi che scambia con Bilbo e la perfezione della resa grafica ma proprio la capacità straordinaria che da tempo riconosciamo a Peter Jackson di non fallire l’obiettivo più importante e saper manipolare il cinema per creare un’atmosfera epica ed emozionante, centrando così l’unico obiettivo che conti davvero”.

Cast “Lo Hobbit”

Ian McKellen interpreta il protagonista Ganfalf. Lo Hobbit, invece, è interpretato da Martin Freeman. Spicca tra gli attori del cast completo anche Orlando Bloom nei panni di Legolas.

  • Ian McKellen: Gandalf
  • Martin Freeman: Bilbo Baggins
  • Richard Armitage: Thorin Scudodiquercia
  • Benedict Cumberbatch: Smaug; Il Negromante
  • Evangeline Lilly: Tauriel
  • Lee Pace: Thranduil
  • Luke Evans: Bard l’Arciere
  • Ken Stott: Balin
  • James Nesbitt: Bofur
  • Orlando Bloom: Legolas

Doppiatori italiani

  • Gigi Proietti: Gandalf
  • Fabrizio Vidale: Bilbo Baggins
  • Fabrizio Pucci: Thorin Scudodiquercia
  • Luca Ward: Smaug
  • Daniela Calò: Tauriel
  • Marco Foschi: Thranduil
  • Giorgio Borghetti: Bard l’Arciere
  • Carlo Valli: Balin
  • Antonio Palumbo: Bofur
  • Massimiliano Manfredi: Legolas