Lettieri fa propaganda elettorale sulle spalle di Napoli. Torna lo Sputtanapoli fatto in casa

Lettieri fa propaganda elettorale sulle spalle di Napoli. Torna lo Sputtanapoli fatto in casa

Fanno discutere i manifesti 6×3 che Gianni Lettieri ha messo per Napoli in vista delle elezioni amministrative, una propaganda elettorale, come scrive il sito Identitàinsorgenti.com, “che danneggia non poco l’immagine di Napoli”.

Questi criticati manifesti citano presunte ricerche che darebbero Napoli agli ultimi posti per la qualità della vita, al primo per numero di rapine e con la giunta più costosa, citando anche le fonti.

I colleghi suddetti le sono andate a verificare queste fonti ed hanno scoperto che tutto ciò che è scritto è sbagliato.

Per quanto riguarda la qualità della vita la fonte è Il Sole 24 Ore, il giornale di Confindustria di cui Lettieri fa parte, che con le sue classifiche fa da sempre discutere dato che sono assolutamente arbitrarie e non tengono conto di decine di parametri, fermo restando che nessuno ha i prosciutti davanti agli occhi e tanto c’è da fare per migliorare la qualità della vita.

Per quanto riguarda il numero di rapine, la bugia è davvero clamorosa:  dalla classifica Istat 2015 sulla criminalità in Italia, si evince che Milano, Bologna, Rimini, Torino e Roma sono le città più pericolose dello Stivale. E Napoli? Napoli è solo al 36esimo posto.

Infine, la bugia sulla giunta: Lettieri ha preso come fonte Openbilanci, se andate a cercare Napoli non risulterà affatto prima in classifica, bensì 212esima. Non male. Forse lo slogan di Lettieri può ritorcersi contro l’imprenditore: Napoli, apri gli occhi.