Lascia due sorelline in auto per 15 ore per andare a un party: morte di caldo

Lascia due sorelline in auto per 15 ore per andare a un party: morte di caldo

Una 19enne del Texas ha lasciato le figlie di 1 e 2 anni chiuse nell’auto surriscaldata per 15 ore mentre si divertiva con gli amici: inutili i soccorsi, le bimbe sono morte dopo una lunga agonia.

Lo sceriffo della Contea di Kerr lo ha definito “di gran lunga il caso più terribile di violenza su minori che ho visto in 37 anni di carriera”. Martedì sera intorno alle 21, Amanda Hawkins era andata con un 16enne e altri amici a casa di alcuni vicini per passare la serata tutti insieme. La 19enne però ha lasciato chiuse in auto le figlie: Brynn Hawkins, di un anno, e Addyson Overgard-Eddy, di due.

Secondo le prime ricostruzioni, la giovane avrebbe passato tutta la notte a divertirsi ignorando completamente le figlie che piangevano disperate, nonostante i suoi stessi amici le avessero più volte segnalato che le piccole soffrivano e si lamentavano. Suo marito Isaac non era presente e lei, riporta il Messaggero, non aveva alcuna intenzione di preoccuparsi di loro.

La 19enne è andata a sincerarsi della condizione delle bimbe solo a mezzogiorno di mercoledì, dopo ben 15 ore, quando la macchina si era surriscaldata a causa della temperatura esterna di 34 gradi. Le piccole erano ormai in stato di incoscienza e in gravi condizioni. A quel punto, spinta dalla paura di subire conseguenze penali, la giovane ha riportato a casa le figlie, invece di farle soccorrere immediatamente.

Solo il suo amico 16enne, a forza di insistenze, è riuscito giovedì a convincerla ad andare al pronto soccorso. Ormai, però, era troppo tardi: quando sono arrivate al Centro medico regionale Peterson di Kerrsville, le bambine erano in condizioni così gravi che sono state trasferite all’ospedale universitario di San Antonio, ma nemmeno lì sono riusciti a salvarle. Brynn e Addyson sono morte poco dopo l’arrivo, alle 17.

Inizialmente Amanda, per salvarsi, ha raccontato ai medici che le figlie si erano sentite male dopo aver odorato dei fiori in un parco. Ma, messa sotto pressione dalla polizia, è crollata e ha confessato tutto. È stata arrestata e incriminata per abbandono e messa in pericolo delle due bambine, inoltre, dopo la morte delle piccole, la sua posizione si è ulteriormente aggravata.