Alife. La storia di Daniele, uccide il padre per difendere la madre

Alife. La storia di Daniele, uccide il padre per difendere la madre

Dopo aver pulito dalle tracce di sangue il caseificio, Patrizia Navarra, moglie e madre rispettivamente di Giuseppe e Daniele Leggiero, è corsa dai carabinieri per raccontare quanto successo all’interno dell’azienda di famiglia di via San Gervasio.

Un incidente, in prima battuta, lo ha raccontato come un incidente lavoro, nel corso del quale il marito 50enne Giuseppe, era rimasto ferito al petto da un punteruolo. Ma ad un certo punto dell’interrogatorio la donna scoppia in lacrime e afferma: “Va bene, sono stata io a uccidere mio marito”.

I carabinieri però non le credono e intensificano le loro indagini. Dopo poco infatti si scopre che è stato il figlio Daniele ad aver ammazzato il padre. Il 28enne qualche ora dopo si reca dai carabinieri accompagnato dall’avvocato e confessa quanto accaduto. Ha ucciso lui il padre per difendere la madre durante una violenta lite.

Daniele, che di professione fa il muratore, descritto da tutti come un bravo ragazzo, serio lavoratore e dai sani principi, solo due giorni fa aveva postato sulla sua bacheca di Facebook il link di un articolo che trattava di un padre padrone che aveva violentato una della figlie.

In ogni caso restano ancora da chiarire molti aspetti della vicenda e capire la dinamica della lite avvenuta ieri nel caseificio di proprietà dei Leggiero.