Incendio a Taverna del Re, 200 quintali di ecoballe in fiamme. Interrogazione di Zinzi

Incendio a Taverna del Re, 200 quintali di ecoballe in fiamme. Interrogazione di Zinzi

Un nuovo incendio nella giornata di sabato a Taverna del Re ha fatto scattare nuovamente l’allarme tra i cittadini. In fiamme sono andati circa 200 quintali di ecoballe nel sito tra Giugliano e Villa Literno. E’ il secondo rogo da quando è partita la rimozione dopo quello avvenuto alla piazzola 5 in località Lo Spesso. Questa volta il rogo è partito intorno alle ore 15 nella giornata di sabato.

L’acquazzone improvviso è servito a domare le fiamme ma, come scrive Repubblica, i vigili del fuoco sono stati al lavoro fino a domenica sera con 7 mezzi. Sulle cause proseguono le indagini e non si esclude ancora nessuna causa. Per il sindaco di Giugliano Antonio Poziello, però, non sarebbe doloso.

Subito sono partite le reazioni politiche, anche in regione. “Il rogo sviluppatosi a Taverna del Re, a confine tra Giugliano e Villa Literno testimonia l’assoluta necessità di intensificare la videosorveglianza sui siti considerati sensibili e riaccende i riflettori sui ritardi accumulati rispetto al cronoprogramma fissato dalla Giunta regionale per il trasferimento delle ecoballe”.

Così il consigliere regionale Gianpiero Zinzi che ha presentato un’interrogazione, indirizzata al Vice Presidente della Giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, avente ad oggetto “Stato di attuazione del Piano straordinario di interventi ex art. 2 del decreto legge n. 185 del 25/11/2015 aggiornato al mese di maggio 2017”.

“Dai report inviati dalla Struttura di Missione si evince che delle quasi 400mila tonnellate “aggiudicate” – ha dichiarato Zinzi – ne sono state finora rimosse solo 53mila, liberando esclusivamente i siti di Marcianise ed Eboli ed intaccando in maniera quasi simbolica invece i siti più grandi, tra cui quello di Giugliano. L’ennesimo incendio non deve passare sotto silenzio, anzi deve servire da stimolo per un intervento più incisivo da parte della Giunta regionale che evidentemente ha sottovalutato il fenomeno e che ora dovrebbe riconoscere il fallimento di questo piano”.

Nell’interrogazione il consigliere Zinzi interroga il Vice Presidente Bonavitacola al fine di “conoscere i motivi dei ritardi accumulatisi e predisporre un piano alternativo realmente attuabile”.