Il vicepresidente della Regione a Giugliano. Il Pd: “Bonifica e ristoro, no a nuovi impianti”

Il vicepresidente della Regione a Giugliano. Il Pd: “Bonifica e ristoro, no a nuovi impianti”

Giugliano. Conoscere minuziosamente lo stato dell’arte relativo alla “questione ecoballe, rimodulazione degli impianti di trattamento rifiuti sulla scorta dei principi di “perequazione” e “prossimità” così da non sovraccaricare il nostro territorio, una rendicontazione di tutte le risorse economico-finanziarie stanziate per la “Terra dei Fuochi”, quali forme di “ristoro” sono state previste dalla Regione Campania a parziale “compensazione” per le incalcolabili vessazioni ambientali subite, quali politiche di rilancio per il nostro Territorio: queste le richieste contenute nella lettera consegnata dal PD di Giugliano al Vice Presidente della Regione Campania e Assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola in visita stamattina nella sede del circolo dei Democrat al Corso Campano. Presente il gruppo consiliare del Pd, il segretario Pietro Di Girolamo e una folta rappresentanza del direttivo.

“Questo territorio ha già sofferto molto e ha tante ferite ancora aperte a causa dei disastri del passato, ora bisogna pensare solo alla bonifica ed a rilanciare la città di Giugliano – ha dichiarato il Capogruppo Nicola Pirozzi. “Siamo al fianco del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, ma allo stesso tempo amiamo il nostro territorio e per questo chiediamo chiarezza su determinate questioni ambientali che preoccupano la cittadinanza che rappresentiamo”. Il Segretario del Pd Di Girolamo ha dichiarato: “Vogliamo garanzie sul rilancio della città di Giugliano, grande come Salerno ma mortificata fin troppo. Ringraziamo il Vice Presidente Bonavitacola per la visita al circolo, a lui rivolgiamo l’appello di una maggiore attenzione sui temi da noi sottolineati nella lettera che gli abbiamo consegnato riguardante i temi delle ecoballe, biodigestore, compostaggio, ampliamento Stir ed emergenza roghi tossici.

Il Vice Presidente della Regione Bonavitacola ha ripercorso quanto fatto dall’estate 2015, data di insediamento della nuova giunta regionale, fino ad oggi, a partire dalla cancellazione del Termovalorizzatore dal Piano Regionale dei rifiuti e l’avvio delle procedure di smaltimento delle ecoballe. “E’ importante il momento di confronto e di dialogo, Bonavitacola ci ha assicurato che ci renderà partecipi di qualsiasi decisione che verrà presa sui temi da noi evidenziati- Noi vigileremo sulle operazioni nell’unico interesse della tutela della cittadinanza giuglianese”, conclude il Segretario Pd Giugliano.

Uno dei temi più caldi dell’incontro è stato quello di Taverna del Re, argomento a cui i dem giuglianesi avevano dedicato anche un manifesto polemico. Bonavitacola nell’incontro di stamani, come anticipato dai colleghi di Internapoli, ha parlato anche del progetto di un nuovo impianto per il trattamento delle ecoballe presso la centrale turbogas dell’Enel parlando di “un’operazione economicamente vantaggiosa”.

“E’ solo un’ipotesi. – spiega Nicola Pirozzi, capogruppo Pd in consiglio comunale – Il vicepresidente è stato gentilissimo a venire qui ed a mostrare tutti i progetti di recupero ambientale. Questo territorio ha bisogno solo di bonifica. Certo, ha parlato anche della possibilità di un nuovo sito di trattamento e c’è stato un po’ di fermento nel corso della riunione ma non è nulla di sicuro. La giunta ha detto da subito che non vuole l’inceneritore e questo è un dato di fatto. Questa nuova soluzione servirebbe per spacchettare e capire cosa si può riciclare dalle ecoballe. Saremo i primi ad essere contro a nuovi impianti, c’è prima il territorio e poi il partito. Anche se la giunta regionale è targata Pd, in caso di ulteriori impianti ci vedrà tra i primi nemici. Purtroppo il trasporto all’estero – continua Pirozzi – costa troppo e non tutto si riuscirà a smaltire in questo modo. Ecco perchè nasce questa nuova ipotesi e sicuramente non si tratterà di un inceneritore. Per Giugliano ci vuole solo un ristoro per le ferite subite nel corso degli anni. Serve un’alternativa ma tutte le operazioni dovranno essere condivise. La soluzione deve essere regionale e serve equità, senza infierire ancora sempre e solo sul nostro territorio. Prossimamente ci sarà un nuovo incontro e sarà a porte aperte. Oggi è stato un primo approccio ma abbiamo chiesto – conclude – un ulteriore incontro per spiegare meglio le soluzioni ed in quel caso l’invito è esteso a tutti: organi di stampa, altre forze politiche, comitati ed associazioni.”