Sant’Antimo, giudice ordina di riaprire il caso di Rosa Di Domenico: è caccia al pakistano

Sant’Antimo, giudice ordina di riaprire il caso di Rosa Di Domenico: è caccia al pakistano

Il caso di Rosa Di Domenico va riaperto. Il gip ha respinto la richiesta di archiviazione da parte del pm e chiesto che ci siano approfondimenti sulla scomparsa della ragazzina di Sant’Antimo di cui si sono perse le tracce il 24 maggio scorso. A rivelarlo oggi è il Mattino. Il giudice chiede anche l’acquisizione delle immagini della trasmissione Chi l’ha visto che si è occupata approfonditamente di tutta la vicenda.

E non è tutto, il punto principale della vicenda è un altro: bisogna rintracciare Ali Quasib, il pakistano che avrebbe adescato la ragazzina on line costringendola a cambiare il suo stile di vita già dall’età di 12 anni. Ed è caccia all’uomo. Quasib vivrebbe a Brescia dove si è diretta Rosa quel lontano giorno. La ragazza è stata vista salire su un treno a Napoli e scendere proprio lì.

Sono diversi i punti dai quali partire secondo il gip, sollecitato dagli avvocati dei genitori. Innanzitutto si parla di diffusione di materiale pedo-pornografico, poi bisogna ascoltare i genitori della ragazzine e tutte le sue amiche, deve essere sequestrato il cellulare lasciato a casa insieme al pc sui quali deve essere effettuata una perizia.

Ed ancora, bisogna ascoltare i parenti ed i vicini di casa del pakistano che col tempo l’avrebbe indotta a convertirsi all’Islam. Fanno tremare anche le minacce che pare Rosa abbia subito, ovvero un gruppo di persone el si sarebbe avvicinato fuori scuola minacciandola: “Seguimi o ucciderò tuo fratello”. Insomma il caso è riaperto. E’ ora di fare chiarezza sulla scomparsa della giovane.