Il “Codice da Vinci” resta a Napoli grazie alla Federico II

Il “Codice da Vinci” resta a Napoli grazie alla Federico II

Napoli. Era in una biblioteca privata napoletana, quella della famiglia Brodetti, ed è rimasto a Napoli grazie ai 15.000 euro investiti dall’Università Federico II per acquisirlo. È il «Trattato della pittura», manoscritto apografo del XVI secolo di Leonardo da Vinci sulle tecniche pittoriche e di disegno architettonico: il libro è rimasto a Napoli nonostante facesse gola alle case d’aste internazionali che avevano offerto cifre ben più alte ai proprietari.

Il testo, adesso, arricchisce la vasta biblioteca di libri rari dell’ateneo federiciano che lo custodirà in cassaforte, aprendolo però alla consultazione di tutti attraverso le eccellenti scansioni sul sito dell’università partenopea. Sul manosritto avevano già messo gli occhi le case d’asta, Sotheby’s infatti aveva già fatto un’offerta ben più superiore a quella dell’ateneo: Il trattato, a Londra, avrebbe raggiunto i 35.000 euro.