Hollywood consacra Gomorra: “Rende omaggio al meglio della tv americana”

Hollywood consacra Gomorra: “Rende omaggio al meglio della tv americana”

La serie di Sky ‘Gomorra’ ha dimostrato di essere un successo internazionale, è incredibilmente affascinante e fa vedere come l’Italia si fa avanti per dimostrare che l’America non ha l’esclusiva sulle serie drammatiche di qualità. Parola di Tim Goodman, autorevole nonchè temutissimo critico di The Hollywood Reporter.

La ‘bibbia’ dell’entertainment americano consacra ‘Gomorra’ come la serie italiana capace di competere con le migliori tv series americane: in una recensione pubblicata ieri, Goodman osserva che “il 24 agosto quando Gomorra sbarcherà negli Usa il pubblico americano avrà la possibilità di vedere una serie che ha dimostrato di essere un successo internazionale”. Hollywood Reporter sottolinea “l’oscura grandezza della serie” che “sotto molti punti di vista rende omaggio al meglio della televisione americana, in particolare a ‘The Wire’, la serie targata HBO”. Tuttavia, scrive Goodman, “la realizzazione è abbastanza esotica e la rende unica e avvincente; è uno sguardo dentro a un’altra cultura dove le cose sono fatte in maniera diversa, i personaggi e i codici sono per loro natura nuovi ma le motivazioni, specialmente quelle più vili, sono universali”.

“Gomorra è anche eccezionalmente cinematografica, dagli angusti bassifondi di Napoli, agli eccitanti inseguimenti in macchina ripresi da inquadrature rapidamente spostate dal tetto al lato del passeggero, al cofano dell’auto. Ciò che fa funzionare la storia -prosegue The Hollywood Reporter- oltre al ritmo assicurato e a una raffinata recitazione, è lafamiliarità del concept” anche se “le strade percorse da Gomorra sono diverse da quelle scelte per ‘The Wire’ o per ‘I Soprano'”. “Gomorra -conclude il magazine- è oscura sia nel tono che nel modo in cui è girata e richiede concentrazione sui sottotitoli ma è anche incredibilmente affascinante e vale lo sforzo di vedere come l’Italia si fa avanti per dimostrare che l’America non ha l’esclusiva sulle serie drammatiche di qualità”.

fonte: Adnkronos