Giugliano, smaltiva rifiuti sul Lago Patria: fermato e denunciato

Giugliano, smaltiva rifiuti sul Lago Patria: fermato e denunciato

Una pratica che le forze dell’ordine in questi mesi hanno scoperto essere molto frequente tra Giugliano e dintorni. Raccogliere da abitazioni private scarti di materiali edili per poi smaltirli in terreni abbandonati della città.

L’ultimo beccato dalla polizia municipale di Giugliano è un uomo che raccoglieva rifiuti in giro e poi li gettava intorno al Lago patria. Gli agenti della municipale guidati dalla comandante Maria Rosaria Petrillo erano sulle sue tracce già da un po’. Dopo vari appostamenti in borghese per diversi giorni intorno al lago, in attesa di beccarlo in flagrante, ieri gli è passato davanti. Alla vista degli agenti, l’uomo è fuggito, ma la fuga è durata poco. Fermato dagli agenti, l’ecocriminale era pronto a sversare un camion carico di rifiuti: sacconi neri contenenti prevalentemente scarti edili che erano pronti a finire nei terreni intorno al Lago patria. All’interno del camion gli agenti della municipale hanno ritrovato persino un blocchetto con recapiti telefonici che evidentemente l’uomo contattava per il ritiro dei rifiuti e presumibilmente dietro compenso di danaro. Insomma un vero e proprio lavoro per l’uomo. Un danno economico ma sopratutto ambientale per la collettività. Oltre a deturpare e inquinare le aree è anche consuetudine che poi quegli stessi rifiuti siano dati alle fiamme.

Da un lato ci sono ancora cittadini che per risparmiare sullo smaltimento illecito di rifiuti si rivolgono a chi per pochi euro fa il lavoro sporco inquinando le campagne della città. Dall’altro chi per qualche spicciolo, perché in genere non più di qualche decina di euro sono pagate queste attività illecite, distrugge magari la terra in cui egli stesso vive.

“Continuiamo a mantenere alta la guardia sul fronte della tutela dell’ambiente – spiega il sindaco Poziello – C’è un lavoro costante di monitoraggio e controllo del territorio che comincia a dare i suoi frutti, anche se troppi ancora usano il nostro territorio come discarica”.