Giugliano, sequestrata azienda zootecnica per smaltimento illecito di rifiuti

Giugliano, sequestrata azienda zootecnica per smaltimento illecito di rifiuti

Blitz dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano guidati dal capitano Antonio De Lise a Varcaturo. Sotto chiave un’azienda zootecnica in via Carrafiello con l’accusa di smaltimento illecito di rifiuti.

I Carabinieri della Stazione di Varcaturo e del N.O.E. di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di un’azienda zootecnica a Giugliano emesso dal G.I.P. di Napoli Nord. Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura di Napoli Nord sulla scorta degli accertamenti effettuati dai militari a partire dal novembre 2015. Nel corso delle indagini è stato accertato lo smaltimento illecito di 3 tettoie in eternit avvenuto senza approvazione da parte dell’A.S.L. e senza lasciare tracce documentali.

Dalle verifiche – che hanno coinvolto 3 soggetti tra titolari dell’impresa e proprietari dei capi di bestiame- è emerso anche che i recinti degli animali erano realizzati presumibilmente con traversine ferroviarie in cemento armato, considerate rifiuti non tracciati, contaminate da creosoto (un derivato di catrami naturali o del legname).

L’azienda era anche priva dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, necessaria per allevamenti con più di 200 capi come in questo caso. È stato dimostrato inoltre che gli effluenti prodotti dalle 300 bufale e bovini, anziché essere raccolti e inviati ad aziende autorizzate allo spandimento su terreni o ad impianti di smaltimento, venivano sversati illecitamente in un’area circostante vasta più di 2.000 metri quadri; si erano formati così veri e propri ruscelli affluenti in un bacino di rifiuti organici.

Documentato dai Carabinieri pure il furto di energia elettrica perpetrato nell’azienda: un allaccio abusivo alla cassetta di sezionamento bypassava il contatore, permettendo di attingere alla corrente elettrica necessaria ad alimentare le attrezzature e gli impianti di illuminazione. Il G.I.P. di Napoli Nord ha nominato un amministratore giudiziario che si occuperà della direzione dell’azienda, anche per evitare l’ulteriore peggioramento delle condizioni ambientali e igienico-sanitarie nell’azienda nonché dei terreni circostanti.

Nei prossimi giorni, sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, verranno svolti esami tecnici per valutare l’effettivo stato di inquinamento dell’area e contestare, eventualmente, l’ipotesi delittuosa di inquinamento ambientale.