Giugliano. Roghi tossici, il manifesto dell’amministazione fa infuriare l’opposizione

Giugliano. Roghi tossici, il manifesto dell’amministazione fa infuriare l’opposizione

Giugliano. Arriva l’estate e, puntuale, arriva la polemica sui roghi tossici. I cittadini, stanchi, pubblicano foto del fumo nero e commenti indignati per l’aria irrespirabile, la minoranza chiede interventi più incisivi e l’amministrazione comunale rivendica le azioni messe in campo. Questa volta a far arrabbiare gli esponenti dell’opposizione è un manifesto affisso in città e diffuso dal sindaco Poziello attraverso i social network.

Nella locandina l’amministrazione rende noto che, citando dati dei vigili del fuoco, il numero dei roghi in un anno sarebbe più che dimezzato: dai 118 del 2015 ai 55 del 2016, con la scritta “Spegniamo la Terra dei Fuochi, un anno d’impegno concreto a tutela dell’ambiente”. Subito sono partite però le reazioni politiche.

“Però ce lo vuole lui. – dice Nicola Palma del M5s – Secondo me se non lo attacco un giorno sente la mia mancanza e quindi lui scrive tali assurdità. Non mi va di prenderlo in giro su un argomento così serio. Ma non mi va nemmeno che lui prenda in giro i cittadini condividendo una tale assurdità. Se esistesse il reato di “offesa all’intelligenza popolare” lo avremmo già dovuto denunciare tutti.L’altra ipotesi è che stia confondendo gli anni con i mesi. Posso credere che siano stati 55 al mese, ma all’anno non lo dite nemmeno per scherzo. La media di tre al giorno in un mese fa 90. Come possono essere 55 in un anno?! Basta guardare l’asterisco, quello che si mette anche sotto la pubblicità delle automobili. Infatti, quando vedete l’asterisco, dovete sempre pensare male.  “Dati ufficiali” vuol dire semplicemente che sono i roghi che sono stati denunciati o segnalati ai vigili del fuoco. Il quale numero è molto diverso da quello reale. Infatti, nessuno pensi che i roghi segnalati ai vigili siano gli stessi di quelli appiccati. Ergo, quell’asterisco e quell’ ufficialità servono a nascondere la verità. Questa è pubblicità regresso. C’è da arrabbiarsi sul serio. #PozielloDimettiti“.

Per il Movimento 5 Stelle, Vincenzo Risso lancia invece una proposta: “CONTIAMOLI INSIEME! #ROGHITOSSICIGIUGLIANO Chiedo una cortesia a tutti gli iscritti dei miei gruppi ed a tutti gli amici che vivono a Giugliano, da oggi vorrei raccogliere foto dei roghi e contarli…. mi aiutate? taggatemi ed aggiungete #roghitossicigiugliano”.

“Io non ci credo. – afferma poi Alfonso Sequino di Forza Italia – Io credo che se la suonano e se la cantano da soli. Io registro più di 2 roghi al giorno da mesi, senza contare che di inverno sono meno visibili. I dati, se ufficiali, per me sono fasulli. Non ingannate i cittadini, con la salute non si fa campagna elettorale. Ci vuole contegno e serietà, provate a chiedere a chi vive a Ponte Riccio se è vero quello che avete il coraggio di raccontare.”

“Vedo girare un “manifesto” dalla grafica discreta quanto ingannevole. – sottolinea infine Anna Russo di Cambiamenti – Da un lato la conta dei roghi al 2015 e dall’altro quelli rilevati nel 2016.  Da una parte un’immagine infernale, dall’altro un cielo limpido e un sole raggiante.  Leggo soddisfazione di alcuni e #indignazione di molti e ritengo opportuno fare due precisazioni. Intanto se anche fosse uno solo il rogo, il panorama non ci regalerebbe in ogni caso dell’azzurro intenso e per #onestà va detto che i 55 roghi contro i 118 precedenti sono numeri dettati esclusivamente dagli interventi effettuati. Spesso non si denuncia o ancor più spesso non si fa in tempo ad intervenire perché la massiccia e costante presenza delle fumarole non rende possibile lo spegnimento di tutte.  È come raccontare di un reato in diminuzione solo perché si è depenalizzato.  Siamo seri, siamo onesti per una volta. Diciamo piuttosto che in questa lotta ai #reati ambientali, che mettono seriamente a rischio la nostra salute, dobbiamo essere tutti schierati. Diciamo che l’impegno c’è e non si può abbassare la guardia finché non ci saranno anche i risultati. Non ne facciamo una questione politica, non ne facciamo uno slogan elettorale, non ne facciamo vanità o ancor peggio una questione di “zona”.  L’aria non ti sceglie e in ospedale non si entra a coppia.”

IL MANIFESTO DELLA POLEMICA: 

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