Giugliano. Raid, bombe e furti: c’è l’ombra del racket

Giugliano. Raid, bombe e furti: c’è l’ombra del racket

Giugliano. E’ solo l’ultima serranda divelta, l’ultimo furto avvenuto nella notte a Giugliano. O probabilmente l’ultima intimidazione. La banda ha preso di mira stavolta il bar Suite di piazza Annunziata ma negli ultimi mesi i colpi messi a segno sono stati diversi e farebbero pensare ad un’unica regia, un’unica motivazione: quella del racket.

Ma più dei furti sono le bombe fatte esplodere all’esterno delle attività commerciali a insinuare il dubbio che dietro i raid ci siano delle vere e proprie minacce. E il motivo più plausibile potrebbe essere quello delle estorsioni che più volte inchieste giudiziarie hanno dimostrato essere fonte di reddito per le casse del clan.

Quelle stesse inchieste però hanno svelato che il racket veniva imposto dalla cosca giuglianese a imprenditori attivi nel settore edilizio e non ai commercianti. Se confermata questa pista sarebbe questo un nuovo risvolto, un nuovo “business” dell’organizzazione o addirittura di nuovi gruppi criminali in città che starebbero tentando di imporsi.

In poche settimane a essere colpiti sono stati prima il bar di piazza Trivio, poi il calzolaio di via Pirozzi la notte di Capodanno. In quel caso a testimoniare il raid anche un video delle telecamere di videosorveglianza. Le immagini mostravano l’arrivo di un uomo che in pochi secondi posizionava l’ordigno e lo faceva esplodere distruggendo i vetri dell’attività. L’ultimo caso è quello contro l’agenzia di onoranze funebri Russo. Un’intimidazione a tutti gli effetti, che non lascia spazio a dubbi: due bombe fatte esplodere a pochi minuti di distanza nelle due sedi dell’agenzia di Giugliano e Parete.

E poi a seguire una serie di furti, sempre con la stessa tecnica. In pochi secondi distruggono la serranda e portano via macchinette cambiasoldi o registratori di cassa. Colpi che gli consentono di portare a casa poche centinaia di euro. Quello che resta è in realtà il danno al titolare che si ritrova un negozio devastato. Lo hanno fatto per il supermercato Decò, per il caseificio della Pace e per il bar la Suite.

Non si sa poi se sempre la stessa banda abbia messo a segno anche la rapina da Galiano in via Roma dove in pieno centro armati di fucile portarono via l’incasso della giornata terrorizzando clienti e titolari. Sui vari casi sono a lavoro le forze dell’ordine che non escludono per adesso nessuna pista ma che invitano a denunciare eventuali minacce così da assicurare i criminali alla giustizia come già accaduto proprio negli ultimi mesi.