Giugliano, racket del clan Mallardo: arriva un’altra denuncia. “Contributo per i carcerati”

Giugliano, racket del clan Mallardo: arriva un’altra denuncia. “Contributo per i carcerati”

Arriva un’altra denuncia. Ed è notizia degli ultimi giorni. Esiste anche un’altra confessione documentata e firmata dai carabinieri. L’atto di accusa però non è contro la fazione delle Palazzine, capeggiata da Nello Di Biase, in carcere da luglio, ma per il ceppo originario della cosca. Il commerciante ha raccontato ai carabinieri di aver subito un tentativo di estorsione sotto forma di “contributo per i carcerati”.

La vittima non avrebbe però pagato e si sarebbe recata dai militari per sporgere formale denuncia, incoraggiato dagli arresti messi a segno pochi mesi fa. La denuncia in realtà però rivelerebbe tanto altro. Per anni, le stesse ordinanze e testimonianze di pentiti, raccontavano di una cosca quasi “benevola” con i piccoli commercianti.

Gli affari dei Mallardo non si basavano sulle estorsioni ma su ben altro, ovvero l’ingresso nelle grandi società e nelle grandi aziende. Ad oggi però le cose sembrano cambiate anche per uno dei clan più temibili della Campania. Anche i piccoli imprenditori starebbero subendo vessazioni e non solo dal gruppo “Paparella”, ma a quanto pare, stando all’ultima denuncia, anche dai capi storici.