Giugliano, prostitute “low cost”. Ecco come funzionava la casa d’appuntamenti sulla Domitiana

Giugliano, prostitute “low cost”. Ecco come funzionava la casa d’appuntamenti sulla Domitiana

Giugliano. Prestazioni sessuali a prezzi stracciati. Una percentuale all’albergatore e tanti affari. E’ quanto è emerso dall’inchiesta dei carabinieri della Compagnia di Giugliano guidati dal capitano Antonio De Lise che ha portato all’arresto di Esposito Marco e Esposito Antonio, rispettivamente di 41 e 63 anni, entrambi di Giugliano.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alle prostitute, in maggior parte straniere, andavano appena 2o/25 euro a prestazione. Il 20 % finiva nelle tasche dell’albergatore, che metteva a disposizione la stanza per il sesso a pagamento (circa 5 euro). Le stanze si presentavano spesso in condizioni igieniche pessime, come mostra la foto.

L’operazione dei carabinieri è scattata dopo circa tre giorni di appostamento nei pressi dell’hotel, situato sulla via Domitiana, direzione Lago Patria. I militari dell’Arma sono stati insospettiti dal continuo viavai di ragazze dagli abiti succinti che si aggirava intorno all’albergo.

Nel corso del blitz sono stati identificati anche i clienti, quasi tutti provenienti dall’hinterland. Per loro non è stato formulato nessun addebito. In manette solo i due sfruttatori che dovranno rispondere di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Sotto chiave l’albergo a ore, già sequestrato nel 2010 nell’ambito di un’analoga operazione condotta dalla Guardia di Finanza.